sabato, agosto 09, 2003

la fortuna vien viaggiando


dicono, o almeno io e Chià diciamo che si dice in giro, che se si ascolta una canzone di Bob Marley alla radio
PER CASO, condizione necessaria e sufficente, si avrà gran fortuna in tutto.
Ma questo purtroppo è solo una nostra convinzione.
Beh, oggi il caro vecchio zio bob, l'ho ascoltato ben 3 volte; se qualcuno vince il 6, sapete di chi staranno parlando.
Ora stakko, sto per cascare dal sonno con la facciazza sulla tastiera del mio IBM Think Pad R30
ciao che sto già dormendo.





I shot the sheriff

(I shot the sheriff
But I didn't shoot no deputy, oh no! Oh!
I shot the sheriff
But I didn't shoot no deputy, ooh, ooh, oo-ooh.)
Yeah! All around in my home town,
They're tryin' to track me down;
They say they want to bring me in guilty
For the killing of a deputy,
For the life of a deputy.
But I say:

Oh, now, now. Oh!
(I shot the sheriff.) - the sheriff.
(But I swear it was in selfdefence.)
Oh, no! (Ooh, ooh, oo-oh) Yeah!
I say: I shot the sheriff - Oh, Lord! -
(And they say it is a capital offence.)
Yeah! (Ooh, ooh, oo-oh) Yeah!

Sheriff John Brown always hated me,
For what, I don't know:
Every time I plant a seed,
He said kill it before it grow -
He said kill them before they grow.
And so:

Read it in the news:
(I shot the sheriff.) Oh, Lord!
(But I swear it was in self-defence.)
Where was the deputy? (Oo-oo-oh)
I say: I shot the sheriff,
But I swear it was in selfdefence. (Oo-oh) Yeah!

Freedom came my way one day
And I started out of town, yeah!
All of a sudden I saw sheriff John Brown
Aiming to shoot me down,
So I shot - I shot - I shot him down and I say:
If I am guilty I will pay.

(I shot the sheriff,)
But I say (But I didn't shoot no deputy),
I didn't shoot no deputy (oh, no-oh), oh no!
(I shot the sheriff.) I did!
But I didn't shoot no deputy. Oh! (Oo-oo-ooh)

Reflexes had got the better of me
And what is to be must be:
Every day the bucket a-go a well,
One day the bottom a-go drop out,
One day the bottom a-go drop out.
I say:

I - I - I - I shot the sheriff.
Lord, I didn't shot the deputy. Yeah!
I - I (shot the sheriff) -
But I didn't shoot no deputy, yeah! No, yeah!

venerdì, agosto 08, 2003

questo è un articolo tratto da Repubblica.it, una cosa talmente assurda
che poteva capitare solamente in italia


Costiera amalfitana: un hotel ottiene tre miliardi
ma assume solo 5 persone. Il record a una cartiera


Sei miliardi per un posto
Il miracolo dei patti territoriali

di ANTONELLO CAPORALE


La costiera amalfitana


AMALFI - Hotel Le Sirenuse, meraviglioso cinque stelle di Positano. Grande professionalità, cortesia squisita: "Signore ci dispiace, ma fino ad ottobre siamo al completo". Sarebbe bello venire a novembre, quanto costa una matrimoniale? "682 euro a notte". Sei-otto-due. La divina costiera non fa sconti, non può permetterselo perché qui è tutto così magnifico e così unico che se vuoi accostarti e sentire il profumo degli scogli da una camera vista mare, anche solo per una notte, devi giustamente passare prima in banca. E' invece lo Stato, che pure non versa in buonissime condizioni (in questi giorni è costretto a fare come i poverielli di Napoli: vendere la propria casa e poi riaffittarla), a prendersi cura di queste bellissime stanze d'albergo: le amplia, ci mette l'aria condizionata, le mattonelle preziose di ceramica, i mobili dell'ottocento. Toglie l'umido dai muri se c'è, ombreggia il posto auto, fa ogni sciccheria richiesta dal luogo e dalla clientela, molto vip, che lo frequenta. Infatti alla società che gestisce Le Sirenuse, il ministero del Tesoro staccherà un bell'assegno di quasi tre miliardi di lire. Quasi tre miliardi (2846 milioni) per permettere di ammodernare, riattare, adeguare, investire e trovare un lavoro duraturo ad almeno cinque persone. Cinque nuovi occupati per tre miliardi. Pochi chilometri più in là, a Cava dei Tirreni, un solo posto di lavoro, uno soltanto, è costato quasi il doppio: sei miliardi. Primato storico e menzione speciale.

Si chiamano patti territoriali. L'idea fu di Tiziano Treu, all'epoca (1996) ministro del Lavoro di Prodi. Pur di sollevare le aree depresse del Sud si decise di stornare, a favore di zone ben delimitate, un pacchetto d'aiuto finanziario per le imprese e per gli enti locali. Finanziamento a fondo perduto fino al 70 per cento dell'investimento privato. In queste aree di grande disagio sociale ed economico finalmente la mano pubblica si faceva vedere. Le imprese investivano, i comuni creavano opere al servizio dell'industria (la strada, il depuratore o il parcheggio). Tutto in tempi certi e definiti con l'unico obiettivo di creare posti di lavoro. Anche la costiera amalfitana, baciata dalla natura al punto che per molti mesi all'anno rimane piegata dalle torme di turisti che riempiono ogni buco, si fece - su carta intestata - povera e depressa. Tale in qualche modo si dichiarò. A Roma non mossero ciglio, né avanzarono domande. Furono garantiti al ministero del Tesoro 1184 posti di lavoro nuovi di zecca contro 100 miliardi di lire a fondo perduto.
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Eccoli qua: il Cipe ha approvato le pratiche passate attraverso rigorosissime istruttorie di società specializzate. Turismo innanzitutto. Alberghi, naturalmente. Il Tramonto d'oro di Praiano decide di investire 628 milioni a patto, ecco l'intimo significato di patto territoriale, che lo Stato di quella cifra ne metta i due terzi. L'imprenditore ama il rischio, è il suo mestiere. All'hotel Tramonto d'oro, quattro stelle, se vi sbrigate c'è ancora posto. Solo 220 euro a notte. Al Bristol (708 milioni di investimento di cui 502 a carico dello Stato) riuscite persino a fare la dieta: mangiando una sola volta a giorno, e comunque pernottando, 150 euro bastano. Che sono una miseria, nemmeno trecentomila.

L'idea del patto territoriale "Costa d'Amalfi" venne cinque anni fa a Raffaele Ferraioli, il sindaco di Furore, borgo di seicento abitanti, la perla della Costa. Ferraioli ha il volto del democristianone, e infatti è molto orgoglioso di essere democristiano. Ferraioli è sindaco, è anche presidente della locale comunità montana, e anche presidente del Patto, e anche amministratore delegato della società che gestisce il Patto. Il poveretto fa una vita d'inferno, ma non fiata: "C'è chi mi dà questi pesi liberamente e democraticamente. Io non ero nemmeno d'accordo, soprattutto se si tiene conto della irrisorietà del contrappeso economico", ha detto ai concittadini che leggono "è Costiera", il periodico del luogo.

Pesi e contrappesi. Ferraioli, il motore della divina costiera, a un certo punto ritiene che sia meglio allargare i confini del promontorio che si adagia sul mare perché, insomma, pur con tutta la buona volontà oltre agli alberghi ad Amalfi e Positano, Furore e Praiano, resta poco. L'indice di disoccupazione non è proprio catastrofico e dunque... La Costiera arruola quindi nel Patto la città di Cava dei Tirreni, che non affaccia a mare è vero, che nemmeno è meta turistica e anche questo non si può negare. E' però un centro industriale, piccole e medie aziende fiorenti, con imprenditori sani e capaci. Cava dei Tirreni, almeno sulla carta e di fronte al Cipe, diventa, con i suoi cinquantamila abitanti, territorio integrato alla Costa d'Amalfi. La legge non solo non lo vieta, ma è anzi scrupolosamente rispettata.

Il patto non delude la new entry: metà dei fondi arrivano dalla costa in città. E sono tante le iniziative e gli investimenti che si mettono in moto. La Cartiera del Tirreno produce carta igienica. Vuole ingrandirsi e soprattutto occupare. Mette sul piatto le sue carte: spenderà 7 miliardi e quattrocento milioni in nuovi investimenti a patto, vedete? ritorna sempre il patto, che lo Stato contribuisca con cinque miliardi e 700 milioni, il 70 per cento del totale. Tre milioni di euro pubblici e - garantito - un (1) posto di lavoro. La Cartiera, poi divenuta Tts, entra senza volerlo nei guinness: nella lunga storia d'Italia mai è costato così caro un posto di lavoro. Le società incaricate dell'istruttoria hanno verificato tutto a puntino: non c'è trucco e non c'è inganno. L'imprenditore aveva garantito: se mi date tre milioni di euro io assumo un (1) operaio. Così effettivamente è successo. Chi infatti non aveva le carte in regola è stato escluso. Ha ricordato la titolare di una società che trasforma carni, la Ruocco & Amatruda di Agerola: "Mi chiamarono nella sede del Patto. Andai ma non trovavano la pratica, mi fu detto che non si trovava più". Cose che possono accadere se si corre e si bruciano le tappe. Ferraioli, il leader del consorzio, l'ha sempre denunciato: "C'è una circolazione abnorme di fogli di carta che spesso non sono ufficiali, circolano fogli in cui non si capisce bene chi sta dentro e chi sta fuori. La graduatoria ufficiale è quella ufficiale", ha infine chiarito e concluso.

Ad oggi, quando un terzo del cammino è stato compiuto e quasi 35 miliardi su cento sono stati erogati, è difficile fare un punto, dire quanti di quei mille e rotti lavoratori sono effettivamente occupati nelle strutture industriali e alberghiere ammodernate. "Li dovremmo andare a contare", ha dichiarato alla stampa l'intramontabile Ferraioli. Poi, riflettendo a voce alta, il Keynes della Costiera ha aggiunto: "Trentacinque miliardi in corso di spesa ragionevolmente comportano un certo numero di posti di lavoro tra falegnami, manovali, fabbri, carpentieri. Cioè tutti coloro che stanno realizzando i lavori per 35 miliardi. Come si fa a negare l'evidenza?".


Stay (Far Away, So Close!)


Green light, Seven Eleven
You stop in for a pack a' cigarettes
You don't smoke, don't even want to
Hey now -- check your change

Dressed up like a car crash
The wheels are turning but you're upside down
You say when he hits you, you don't mind
Because when he hurts you, you feel alive
Oh no...
Is that what it was?

Red light, grey morning
You stumble out of a hole in the ground
A vampire or a victim
It depends on who's around
You used to stay in to watch the adverts
You could lip synch to the talk shows
And if you look, you look through me
And when you talk, you talk at me
And when I touch you, you don't feel a thing...

If I could stay
Then the night would give you up
Stay, and the day would keep its trust
Stay, and the night would be enough
Faraway, so close

Up with the static and the radio
With satellite television
You can go anywhere
Miami, New Orleans, London, Belfast, and Berlin...
And if you listen, I can't call
And if you jump, you just might fall
And if you shout, I'll only hear you

If I could stay
Then the night would give you up
Stay, then the day would keep its trust
Stay, with the demons you drowned
Stay, with the spirit that I've found
Stay, and the night would be enough

Three o'clock in the morning
It's quiet and there's no one around
Just the bang and the clatter
As an angel runs to ground
Just the bang and the clatter
As an angel hits the ground

mercoledì, agosto 06, 2003

pensierino della sera...


Mentre tornavo a casa da Roma, in macchina, pensavo :

- per quanto uno possa dannarsi a studiare, leggere, sapere e conoscere,
non riuscirà mai a leggere, sapere, studiare e conoscere, tutto quello che c'è a questo mondo.
Sembra una cosa scema, magari lo è, sicuramente lo è, ma è talmente ovvia,
da essere tremendamente vera.

buonanotte

lunedì, agosto 04, 2003

finalmente è arrivato!!!


Finalmente c'è !
il primo blog romano per gli amici del bovaro del bernese, che oltretutto è anche il mio cane, anzi
CANA datosi che è fimmena.
Un simpatico animaletto che ora fa i suoi bei 25 Kg ma, non vi preoccupate è solo un cucciolo, in effetti
deve arrivare "solo" a 45 ;)
un cane proprio TASCABILE.
Chi di voi ha un Bovaro, o volesse adottarne uno...faccia un salto su :

http://bovarodelbernese.splinder.it

il sito è appena nato, ma con il contributo di tutti so che diventerà grande.
fate girare VOCE!!!!!


mommy

venerdì, agosto 01, 2003

Questa è la mia makkina...
si vede che è ricoperta da uno strato omogeneo di ZELLA ? ? ?
la mia bacarozzettaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!
Clarendario 2004


Il Clarendario di Clarence, è giunta alla sua terza edizione
un successo di pubblico incredibile.
La moda dei calendari ormai è imperante e, a fronte delle strapagate e costruite starlette dello spettacolo, uno stuolo di ragazze qualunque
si combatte il titolo di miss internet.
Le ragazze sono tantissime, e di età che vanno dai 18 ( bisogna essere minimo maggiorenni ) ai 35 anni.
Al contrario di cio che si può pensare, le foto sono tutt'altro che improvvisate o dilettantistiche, anzi...
scendono in campo i migliori fotografi per creare dei book fotografici che nulla hanno da invidiare alle più titolate riviste patinate.

Angel

Sono studentesse, casalinghe, donne d'affari, mamme !! Come Francesca ( la foto è questa qui sotto )

Francesca1972

o come Tuttamorbida, che si ripresenta quest'anno per fare la sua corsa alla vittoria.

Tuttamorbida

per partecipare al concorso, non sono necessarie particolari doti, o caratteristiche fisiche infatti anche chi non ha un corpo
perfetto, sfida la sorte e si butta nel mucchio con molto coraggio :) :), come ha fatto Felicita50

Felicita50

Ma tra tutta questa pelle esposta al sole, c'è pure chi non ha molta voglia di spogliarsi ma questo non preclude
la possibilità di partecipare al concorso e di ricevere i voti dei clarenciani e di tutto il popolo di internet...

Maretta

ma è scontato che per vincere, e scalare le classifiche un po bisogna mostrarsi, vero ely84 ??? ;o)

Ely84

Gli utenti votano le concorrenti esprimendo una loro preferenza con un voto da 1 a 10, la cosa
che rende il tutto ancora più fico, è il fatto che tutti possono dialogare con le ragazze.
Da quest'anno infatti ogni partecipante ha un suo blog dove pubblica le sue idee e riceve i messaggi dei
propri fans.
Ma per chi non si accontenta, ci sono anche moltissimi FURUM dove leggere e postare
quello che si vuole ( ne limite della decenza !!! )

giovedì, luglio 31, 2003

si...lo so che non ve ne può fregare de - ma....
il 3 sarebbe il mio compleanno ;)

denghiu
Chiedi Perdono

I libbbri di Isabu'


L'autrice : Ann Marie MacDonald


Ann Marie MacDonald


Perchè tanta animosità attorno a quest'opera?
perchè questo libro, è uno di quelli che puoi rileggere all'infinito e, ad ogni lettura, carpire e captare
messaggi diversi, perchè questo è un libro che ti cattura fin dalla prima pagina, perchè questo più che
un libro, è un Odissea che attraversa più di trent'anni di storia, ora non vi rimane che andarvelo a comprare; ma se
ancora non siete decisi, prima leggetevi la recensione...prego ;)


La colpa e l'estasi nel capolavoro della canadese Ann-Marie MacDonald
di Luigi La Rosa


C'è un romanzo che lascia nel lettore una sensazione nitida, precisa, inconfondibile.
Il senso dell'infinito.
La misura di un tempo ciclico, che procede rafforzando i significati della pagina, caricando la continuità del racconto di simbolismi ed enunciati.
Chiedi perdono, questo il titolo dell'opera in questione, capolavoro assoluto di una narratrice d'eccezione: la canadese Ann-Marie MacDonald, drammaturga e attrice di successo, già affermata negli ambiti del teatro, del cinema e della televisione.


James fa l'accordatore di pianoforti quando incontra lo sguardo della dodicenne Materia nella casa dei suoi genitori. È piccola, curiosa, avida.
Si ferma sotto l'arco grande del salone e lo fissa dentro una pozza di luce. Quel giovane uomo biondo, la certezza di una promessa.
Quel ragazzo le mette dentro la tentazione dell'oceano.
Quando vanno via nella speranza di un futuro d'amore, il padre di Materia sigilla il suo giuramento con la cenere:
non rivedrà più quella figlia della vergogna, e le sue volontà ricadranno sul futuro dell'intera famiglia.


È così che ha inizio la bellissima saga familiare dei Piper, anticipata dal magico prologo di Fotografie mute,
dove la scrittrice ripercorre le foto di ciascun personaggio, sfiorando i sorrisi, gli sguardi, le interrogazioni, i turbamenti, con un tono di livida poesia.


"Questa è una fotografia della città dove vivevano. New Waterford. È una notte illuminata dalla luna.
Immagina di guardare dall'alto di un campanile le vivide sfumature di luce e ombra della fotografia.
Un centro minerario a ridosso di una scogliera che strapiomba su lembi di spiaggia rocciosa, dove il mare argenteo si frange e rifrange, blandendo la luna.
Pochi alberi, erba rada.
Dài un'occhiata laggiù, alla via dove abitavano. Water Street. Una strada di polvere compatta e sassi sparsi che, dopo l'abitato, porta al grande cimitero a picco sull'oceano. Il sospiro che senti è solo il mare".



Solleviamo per un momento l'obiettivo da quella piccola stradina sepolta dalla polvere e osserviamola nella sua interezza, Cape Breton,
un'isola di acerba bellezza chiusa nel tedio primordiale dei suoi ricordi.
Delle sue malinconie. È qui che la famiglia di James e Materia conquista gli spazi angusti della propria esistenza, dettando illusioni e fasti,
sancendo amori e passioni, disegnando itinerari esistenziali e percorsi umani.
Chiedi perdono è soprattutto una potente epopea del senso di colpa.
Il male che abita la casa dei Piper è lo stesso che si tramandano come un segreto attraverso le generazioni, di padre in figlio, di fratello in sorella,
fino alla fine dei tempi, in un turbine di sentimenti e di pulsioni che fanno delle quasi seicento pagine di quest'opera un affresco di insuperato splendore.


James sa che tra tutti i figli, Kathleen è quella che gli somiglia di più. Che ha recepito la sua antica passione per la musica.
Lei, con quei capelli rossi da diavolo e da strega, ma la voce è quella di un usignolo innocente, la voce di un angelo.
Preferirebbe che tra lui e la figlia non ci fosse quell'imbarazzante presenza della moglie.
La sua incultura. La sua pelle nera da araba mancata. La sua intolleranza. Il suo poco amore per i libri.
Per Kathleen sogna la gloria, i teatri italiani, New York. Kathleen, l'immagine stessa della bellezza e della grazia.
La sua Eleonora Duse. La fata elegante. Il suo è un amore solitario, struggente, che si consuma nella pura contemplazione di un talento,
ma che prima o poi detterà le sue esigenze, i suoi bisogni più efferati.


"Kathleen a New York è in tutto e per tutto Kathleen. Questo è l'effetto che fa una città, se è quella giusta.
Lei ha personalità da vendere, niente passato e non ha mai respirato tanta aria in vita sua.
Viene da un'isola dell'Atlantico circondata solo da aria di mare, eppure è nei corridoi a cielo aperto di questa fantastica città, opera dell'uomo,
che finalmente riesce a respirare. È di quest'aria che vivono gli dèi. Gli dèi che realizzano qualcosa.
Non gli dèi che si gingillano su antichi promontori esalando vapori fossili, nell'attesa che qualcuno ricostruisca i frammenti di saghe dimenticate,
disfatte dal tempo. Quelli sono dèi che a furia di starsene sulle rocce stanno per diventare di pietra. I nuovi dèi, invece!
Quel radioso coro baritonale. Dimorano in ogni putrella d'acciaio, in ogni ponte sospeso, in ogni sfavillante treno d'argento,
in tutte le cose verticali e orizzontali, nei vetri, nella ghiaia e nella sabbia. Fanno grandi respiri e producono grandi suoni,
e a ogni respiro e a ogni suono schiudono un'altra fetta di cielo".



La scrittura di Ann-Maria Macdonald possiede una semplicità e una pulizia notevoli, che si prestano magistralmente alla narrazione del tempo che fugge.
Le esistenze di James, Materia, dei loro figli così diversi eppure così simili, della guerra come un misterioso frastuono poco lontano:
tutto si armonizza in un tratto incisivo che percorre la pagina dalla prima all'ultima riga, disegnando avvallamenti, circonvoluzioni emotive,
curve del pensiero, alchimie dei sensi.
Un chiaroscuro che non dimentica mai le sue valenze di morte, il suo color d'osso di seppia, perché alla fine,
l'unico vero protagonista in mezzo a tanto caos, è solo, probabilmente, l'oblio.


Bello, bellissimo romanzo d'esordio riconosciuto con il Commonwealth Writers Prize.
Chiedi perdono, cui il titolo imprime già la bruciante cifra del suo tormento esistenziale e della sua sensibile vocazione al dramma,
è un'opera che ci consegna, intatto e vibrante, il senso doloroso della vita e del tempo.
Non ci sono argini nella vita, così come non ci sono in questa scrittura superba, libera, capace di suonare come la corda di un violino secentesco.
Non possiamo non riconoscere in Ann-Marie Macdonald, una delle più abili e virtuose creatrici di storie dei nostri giorni.

Ann-Marie MacDonald
Chiedi Perdono
gli Adelphi, Milano, 2002
pp. 589 - 10 Euro



Un piccolo escursus tra le varie copertine ed edizioni


la copertina Originale





la copertina dell'edizione Inglese





un altra versione canadese



la versione italiana





la versione tedesca

mercoledì, luglio 30, 2003

la mia macchina alla mattina diventa luogo di discussioni filosoficomusicaletterario con la cara amica Chià.
I luoghi di discussione si sono spostati dalle Agorà greche, via via nei secoli ai caffè letterari ed ora...
luogo di aggregazione ( non di massa ) sono le automobbili che ogni mattina menano al lavoro noi piccoli
lavoratori...ma non vi dico la "levatura" dei nostri discorsi, stamattina poi.... ;)

martedì, luglio 29, 2003

arieccomi qua, dopo una medio lunga assenza da queste pagine...

consiglio letterario, che arriva dopo i famosi "fochi", ma che può far sempre piacere.
La mia spacciatrice di Libbbri & Musica, qualche tempo fa mi consigliò questo libbbro


Amabili Resti - Alice Sebold - Edizioni e/o, Euro 15,00 - pp. 416


Amabili Resti di Alice Sebold, un libro che in america ha fatto un ottima riuscita, e che sta riscuotendo un ottimo successo
anche dalle nostre parti.
Trattasi di opera prima di questa scrittrice, o perlomeno, prima opera con risalto globale.

In sintesi la storia ( che poi avrò l'onore di recensire....aaargh!! ) : personaggio principale è una bambina, uccisa a soli 14 anni da un serial killer pedofilo, che prima la stupra e poi seziona il corpo della vittima per occultarlo.
Per tutto il libro, la voce narrante, è quella della bambina morta, che dal suo cielo scruta gli accadimenti terreni e...

il resto non lo so nemmeno io, lo finisco e ve lo faccio sapere.
Per saperne comunque di più sull'opera spingetevi fino a ....qui

mercoledì, luglio 23, 2003

Trasferta ! ! !


e domani sono in trasferta nella regione emiGlia roMAGNA tra Bologna, Budrio e Imola...daje!


a bologna...città del turtelen, e della mortazza....

'na fetta de mortazzaaaaaa ! ! !

a budrio invece, udite udite, città natale dell'OCARINA, questo mmmmitico strumento musicale e...

o....carina!!!!

ed Imola, dove la minima velocità consentita è 300 Km/h

gnieunnnnnnn.....

si parte alla mattina e si torna alla sera sui mitici treni EUROSTAR, speriamo bene, e speriamo
di non accumulare eoni di ritardo ;) ;)

alla prossima per gli aggiornamenti

martedì, luglio 22, 2003

e salve!
è un po che non ci si legge vero?
troooppa roba da fare e, conseguentemente, troppo poco tempo per farla
ma vabbè..tanto è sempre così.
quando avrò del tempo disponibile...mi lamenterò Xchè non ho un cazzo da fare ;)

giovedì, luglio 17, 2003

Operazione Vacanza 2.0


in due mosse, scacco al Re ;)
nuove novità sulle nostre vacanze sul sito del VIAGGIO


Le mirabolanti avventure di...


io sono quello con i baffi (finti), e col cappellon boero, MadMAx è quello col
casco stellestrisce, e The Fly e quello seduto dietro ;)

che scpettacolo! ! ! !

Mitticiiiiiiiiii!

lunedì, luglio 14, 2003

Operazione Vacanza


...riusciranno i nostri eroi ad organizzare il loro viaggio di nozze?
segue le appassionanti avventure sul sito del VIAGGIO


venerdì, luglio 11, 2003

lucida follia distillata

e voi che vi credevate che su internet ci stava gente normale...?
io trovo questo Bloggatore veramente geniale.
Ha chiamato il suo Blog Coniglio Cattivo e lo ha farcito di questi disegni
cosi innocentemente cinici, da lasciarti sul viso un sorriso amaro misto ad un sotteso
divertimento...
Se andate sul sito perdete le ore a leggere tutte le "avventure" del coniglio ;o)
ci sto mettendo un po, ma tra poco saranno ripristinati tutti i link...
e aggiunti di nuovi ;)
IL NUOVO TEMPLATE!!!!!
ma non è ...meraviglioso

ghe ghe ghe....
Jezzosita', io direi...





e questa sera è proprio il caso di dirlo sapete?
sono infatti reduce da un mezzo concerto di Brad Meldhau
al Jazz Club "La Palma", il concerto è all'interno di una manifestazione più grande che si chiama
"Dolce vita Jazz Festival", patrocinato dal comune di roma.
Per maggioni informazioni clicca sui loghi qua in alto..
Devo dire non male il ragazzo, che si è esibito con il suo trio in mirabolanti acrobazie
sulla tastiera del suo pianoforte...





sono rimasto incantato dalla bravura e dalla maestria del batterista; veramente tutto molto bello
ed appassionante, contando poi che questo era in ASSOLUTO il mio primo (mezzo) concerto Jazz.
Poco male, vuol dire che il prossimo sarà il primo intero.
Ma ora qualche nota di costume, che non guasta mai :
il pubblico dei concerti jazz, e' molto get down, ovvero non si scompone mai se non per
applaudire, ma in modo molto molto composto, i pezzi proposti dal sedicente artista.
Altra nota : l'età media degli astanti, si alzava ben olte i 30 annetti, e questo fa capire il motivo della
prima affermazione.
La cosa poi che subito ho notato è che non si sentiva odore di CANNE, e che nessuno era disposto a...
UNIRSI AL POGO! ! ! ! !
Ho cioccato poi uno di quelli SFIGATISSIMI, un NERD praticamente
che si era portato un registratore digitale per RUBARE il concerto e risentirselo a casa milioni di volte...
io il massimo che sono riuscito a "portare via" due fotine sfocate del palco, fatte col mio MMMITICO telefonino ;)








Meldhau è quello piccolo piccolo che si vede all'angolo sinstro della foto...

mercoledì, luglio 09, 2003

Ciao Francè...

io non ho nient'altro da aggiungere a quello che ha detto chiara, l'unica cosa è che a me ancora
non pare vero, anche se ho visto, ma la realtà si posa su un altro piano dove la ragione
fatica ad arrivare, e capire che non ci sei piu'...
Non avrei mai pensato ma...le tue cazzate ci mancano, molto


dal Blog di Chiara


un abbraccio fortissimo...



: domenica.

sono uscita di casa con la bottiglietta di acqua piu' fredda del mondo nella mano. la tenevo per il tappo per non farla riscaldare troppo in fretta, ma tanto poi e' successo lo stesso. davanti a me un deficiente ciclista occasionale era talmente occasionale che non sapeva nemmeno frenare e quasi faceva un frontale con una land rover di fronte alla caserma dei carabinieri. ho deciso che volevo sentire vancouver, e' la prima volta che ascolto jeff buckley dal 1998, escludendo i dispetti della radiofonia locale. non e' stato strano, anche se: ma il finale di quella canzone e' veramente troppo affrettato. mi sono sentita bene a camminare cosi' tanto. ho anche allungato un po' il percorso, per stare per strada piu' a lungo. me la sono presa comoda. quando sono arrivata all'angolo con la strada per il cimitero mi sono sentita strombazzare alle spalle e emanuela mi ha caricato in macchina, "scommetto che stiamo andando dalla stessa parte", e parte con un sorriso. che poi e' strano quanto siamo sereni tutti i giorni senza di te, france': e' come se cercassimo di copiare il tuo stile. stiamo tutti cercando di essere te, sorridiamo fino all'ingresso del cimitero, e anche dentro, perche' e' la cosa piu' importante che ci hai lasciato in eredita'.
e io che pensavo di essermi mossa troppo presto. oggi sono venuti tutti a dirti ciao, del resto lo vedi - ci sono pure io. naturalmente ci sono i tuoi, e sono contenta che anche tuo papa' sia uscito di casa, anche se mantiene una certa distanza da te. si fa quello che gli inglesi chiamano small talk, nessuno crede che alessio si sia fidanzato, maria fa tanto d'occhi, si discute il nuovo tatuaggio di serena, alessandro mi racconta della casa nuova che non sono ancora riusciti ad occupare, emanuela si tiene occupata con i fiori, antonietta mi fa i complimenti per il lavoro, tua mamma si e' appena macchiata il vestito con il polline dei gigli della tomba di sotto e discute le strategie per eliminarla (la macchia, non la tomba). poi le conversazioni si sfilacciano, nessuno ha piu' niente da dire, e quando ci ricordiamo che siamo qui e non dove avremmo voluto, alla festa del tuo compleanno, cominciamo a piangere con effetto domino. uno via l'altro.
la tua tomba e' la piu' bella di tutte, bisogna essere obiettivi: perche' e' colorata dalle cose che ti lasciano tutti quelli che ti vogliono bene, e te ne lasciano tante e non penso di doverti spiegare il perche'. non so se hai visto che ho messo una delle mie palline di vetro blu proprio sotto la tua foto. sai cosa vuol dire. l'ho spiegato a emanuela e l'ho fatta piangere di nuovo, mi dispiace. poi ha per forza voluto riaccompagnarmi a casa in auto, e ha fatto la stessa stessa strada che facevi quando toccava a te, ma mi sono guardata bene dal dirglielo. abbiamo parlato delle coincidenze, di quelle cose che gli altri chiamano cosi' pero' non sono. hai capito, no?
Lacio Drom
Piero Pelu' a ROMA ! ! !





Ieri sera...concerto di PIERO PERLU' ! ! !
dopo taaanto tempo sono andato a riverede il mitttico Piero all'opera su un palco
HO anche provato a fare delle foto ma...





mi sa che il telefonino, poco ha potuto vero?

Cmq, pubblico ordinato, e a tratti zompettante.
Si è partiti con alcuni pezzi dell'ultimo lavoro di Piero, pero' gli animi
si sono scaldati sui pezzi più datati, tratti dai lavori fatti con i Litfiba ( sniff )
Fata Morgana, Tex, El Diablo, Denti Stretti, Apapaia, sono solo alcuni dei pezzi cantati dal
mitico Piero.
Adrenalina a mille e grande show sul palco farcito, come sempre, dalle sue tipiche
mossettine e movimenti sinuoflessuosi.

Grande energia tra il pubblico, qualche pogatina...ma nulla in confronto alle
mega ammucchiate che si facevano ai concertoni da 25.000 persone al palazzetto
dello sport...





giovedì, luglio 03, 2003

Francesca1972

E' ufficiale, il blogghino si farà paladino della "corsa all'oro"
di Francesca, per comparire sulle pagine patinate del nuovo calendario di Clarence del 2004.
Sono contento di questo ruolo, che ci porterà, da oggi fino a gennaio a rincorrere voti, click
e preferenze.
So che il pubblico di Isabù, una mano ce la darà.

Faccio a nome di tutti un GROSSO IN BOCCA AL LUPO alla nostra Francesca.


VOTATELA ! ! !

votatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatela
A noi ce piace Cristina Aguilera...

e potrebbe essere questo uno dei motivi che ha spinto questa mano anonima a
SCARABOCCHIARE il visino angelico della VIRGINEA ( ancora ?!?!?! ) artista
ma il motivo è ben altro...
questi manifesti erano presenti nella metropolitana di NY, nella settimana dell'11/9
quell' 11/9 tanto per capirci.
Possiamo quindi dire che, questo è lo sfogo dei giovani paesani di New York
sul bel faccino della diva, annateje a di de no!




Per visitare l'intera galleria dei SCARABOCCHI clikkate su britneyunderground
RASHMON un film di cui nn mi ricordo niente...

ricordo solo che l'ho visto a casa del mio professore di letteratura, per prepararsi all'esame di maturità.
Un film LUNGHIIIIIISSIMO tutto in B/N, per miglior chiarezza, e per ricordarmi anche io qualche cosa.
La trama del film è PRESSAPPOCO questa :





di Massetti Gianfranco


Un monaco buddista ed un boscaiolo sono reduci da un processo per l'omicidio di un samurai.
Per ripararsi dalla pioggia incessante che si sta abbattendo su di loro, si sono rifugiati sotto la
decrepita porta di Rashô, che sorge a Kyoto, un tempo capitale dell'impero nipponico.
Qua sotto, i due si scambiano le reciproche perplessità intorno alle deposizioni dei protagonisti della vicenda.
Al loro dialogo si aggiunge anche un viandante, l? sopraggiunto, al quale illustrano la vicenda.
L'accaduto viene cos? rievocato attraverso una serie di flashback che corrispondono alle deposizioni dei testimoni.

Un samurai stava attraversando il bosco con la sua giovane sposa, ed al loro passaggio il bandito Tajomaru,
che dormiva nei pressi del sentiero, si era improvvisamente destato.
Il vento aveva sollevato il velo della donna, e, alla vista del suo splendido viso, Tajomaru era stato colto dal desiderio di possederla.
Egli aveva cos? inseguito la coppia e, con l'inganno, aveva indotto il samurai ad addentrarsi nel folto degli alberi,
mentre la sposa era rimasta sola ad attenderlo sul sentiero. Quindi, disarmato e legato il samurai,
Tajomaru aveva raggiunto la donna invitandola a seguirlo nel bosco, dove il samurai, secondo le sue affermazioni, avrebbe avuto un incidente.
Quando la donna si era trovata di fronte allo sposo legato ad un albero aveva avuto una reazione di rabbia:
aveva cominciato ad insultarlo e ad irridere le sue presunte capacità di samurai. Poi aveva estratto un pugnale e si era avventata contro Tajomaru,
il quale si era ancor più eccitato.
Cos?, dopo una breve schermaglia, la donna si era arresa, consenziente al bandito.
Ottenuto ci? che cercava, Tajomaru si apprestava ad andarsene, quando la donna lo avrebbe scongiurato di salvare il suo onore battendosi col marito,
per decidere con un duello a chi dei due dovesse appartenere.
Tajomaru aveva perci? sfidato l'avversario e lo aveva lealmente battuto, ma la donna era nel frattempo fuggita.

Questa è la deposizione del bandito, o meglio, il suo punto di vista relativamente allo svolgimento dei fatti:
egli sa che deve morire e cerca soltanto di attribuire la colpa morale dell'uccisione del samurai alla donna,
presentando se stesso come un valoroso guerriero in grado di vincere un campione di arti marziali.

La confessione della donna smentisce completamente la versione del bandito.
Disonorata in presenza del suo sposo, dopo che Tajomaru era fuggito, dice di essersi affrettata a
liberare il samurai, che invece di offrirle conforto e comprensione si era rinchiuso in un muto disprezzo nei suoi confronti.
In lui non c'era nemmeno rabbia, solo disprezzo: più volte la donna aveva scongiurato il marito di ucciderla,
non riuscendo a sopportare il gelo del suo sguardo; ma quello era rimasto immobile come una statua.
Sarà dunque lei ad uccidere il samurai, quasi per sbaglio, crollandogli addosso, svenuta, e affondando cos? la lama del coltello che impugnava.
Pur di salvare il proprio onore, la donna mente, al pari di Tajomaru, e accusa se stessa dell'omicidio,
scusandosi col tribunale di non avere avuto il coraggio di uccidersi.

Interdetti, i giudici non sono in grado di stabilire come siano veramente andate le cose.
Pertanto, decidono come estrema ratio di convocare una strega per evocare lo spirito del samurai e sapere la verità da lui direttamente;
sennonché un onore da difendere lo avrà anche quest'ultimo.
La versione dello spettro è che la donna, dopo aver sedotto Tajomaru, lo aveva istigato ad uccidere il samurai.
Sorpreso da tanta ferocia, il bandito lo avrebbe invece liberato, rimettendo la sorte della donna nelle sue mani.
A questo punto, mentre la donna fuggiva, inseguita da Tajomaru, il samurai avrebbe fatto harakiri con il pugnale di lei.
Quest'arma dalla preziosa impugnatura non è stata per? rinvenuta sul corpo del samurai. Che fine ha fatto?
Chi è che ha tolto il pugnale dal suo corpo? Lo spettro non è in grado di rispondere alla domanda,
sa tuttavia che qualcuno quel pugnale l'ha tolto.
A questo punto interviene per? una quarta testimonianza. Quella del boscaiolo sotto la porta di Rashô.
Lui sa come sono andate le cose. Era presente e di nascosto ha osservato tutta la vicenda.
I fatti si sono svolti in un modo assai più meschino di quanto i tre abbiano voluto far credere.
Infatuato dalla donna, Tajomaru le avrebbe chiesto umilmente di abbandonare il samurai per andare con lui.
Sfidato dal bandito, il samurai avrebbe rifiutato di battersi, considerando sua moglie alla stregua di una sgualdrina. Cos?, di fronte all'ignobile comportamento dei due spasimanti, la donna li avrebbe aizzati a sostenere un ridicolo duello di fughe e scorrettezze reciproche,
dove il samurai avrebbe addirittura implorato la propria salvezza prima di morire.
La donna che aveva comunque respinto il vincitore sarebbe poi fuggita , mentre l'infortunato Tajomaru
ritornava sui suoi passi per recuperare le armi del samurai.

Sotto la porta di Rashô si sente un vagito: è un bimbo, avvolto in povere coperte, che è stato abbandonato da qualcuno.
La pioggia è cessata e il viandante, che si è furtivamente impossessato delle coperte del bambino, si avvia per la propria strada.
Il boscaiolo vorrebbe fermarlo, ma quello lo colpisce con un ceffone e lo accusa di essere stato lui a rubare nel bosco
il prezioso pugnale della donna: è per questo che non ha reso la propria testimonianza davanti al tribunale,
non per evitare di essere compromesso, come aveva detto.
Umiliato, il boscaiolo si mette da parte, senza più una parola. Poi, si avvicina improvvisamente al monaco,
che tiene il bambino fra le sue braccia, e si offre di prenderlo con sé : ha già sei figli ed uno in più non farà differenza.
Il monaco che aveva dichiarato all'inizio del film di avere perso la propria fiducia nell'umanità ritorna a sperare.
Si è scritto che Rashômon risente molto della passione di Kurosawa per Pirandello.
Tuttavia, questa favola medievale, che si rifà ad un racconto dello scrittore Ryunosuke Akutagawa,
riflette soprattutto i principi della tradizione orientale.
Il film di Kurosawa si apre con la morte del samurai e finisce coll'episodio del trovatello: inizio e fine,
nascita e morte si alternano, secondo il ciclo che i buddisti definiscono come samsara.
In Rashômon, per?, ritroviamo anche il dramma del moderno relativismo, che sfocia nella negazione
nichilistica del valore epistemico della verità.
L'origine di questo dramma risiede nell'amor proprio degli individui e cioè in quella egocentrica enfatizzazione
dell'Io che sta all'origine dell'egoismo.
Rashômon è la traduzione cinematografica di questo dramma: una tragedia dell'egoismo che si fa menzogna,
anche quando cerca di ristabilire la verità, come nel caso del boscaiolo.
Soltanto l'illuminazione pu? salvare l'uomo dalle bugie di questo mondo, ed è nel gesto di incondizionata
solidarietà umana del boscaiolo che questa illuminazione si rivela al termine del film.
Si badi bene che non si tratta tuttavia del principio di carità cristiana, ma di un atto che rivela la conquista del Sé,
rappresentato in modo simbolico dal bambino privato persino dei suoi umili panni.


Massetti Gianfranco Janmas@libero.it


mercoledì, luglio 02, 2003

Clarendaio 2004


Evvai!
anche quest'anno, puntuale come un Alce, è arrivato il Clarendario.
Per quei pochi che ancora nn lo conoscono, si tratta del concorso ideato
dal sito Clarence, per eleggere "Miss Internet"
ovvero la reginetta di bellezza che comparirà sulle pagine patinate di un calendario a distribuzione NAZZIONALE.
Lo scorso anno, il Sito di Isabu, ha fatto il tifo per Flory ( andate a scartabellare gli archivi...)
quest'anno, puntiamo su un cavallo di razza, ovvero : FRANCESCA1972


VOTATELA ! ! !


per vedere tutte le sue foto, vi sarà sufficente fare CLICK
e ditemi che ne pensate...

martedì, luglio 01, 2003

Scatti Rubati e...non


Oh...oltre all'evento clou del Week end, la vita va avanti, ed anche io sono approdato alla
masnada di gente che ha in telefonino con la telecammara per fare le foto...ed ecco che mi sono messo
subito all'opera


toh! chi si vede... ;o)


la cosa bella è...scattare e immortalare pezzi di vita e di routine quotidiana, come...l'attesa della metro
nel sottosuolo di Piazza di Spagna...


seduto sopra una panchina del metro'


la gente che, alla chetichella, vuole uscire dal tunnel per rivedere la luce ( oddio, mi
pare quasi di vaneggiare cos'? ...)


Adriana, Adriana ! ! !


ma puo' capitare anche di stare ad un semaforo nell'attesa che diventi VERDE no?
come per questo ignaro turista ..


in attesa del momento del POVERUOMO


ma, non per ultima lascio la testimonianza della mia droga personale :
RRRADIO DI GEI; uan nescion uan stescion




Anteprima Foto del MatrimoGno

Eccole!!!!
Le prime foto ufficiali dell'evento dell'anno ( almeno per me )...
Per dare una sbirciatina, basta clikkare QUI

domenica, giugno 29, 2003

è andato tutto alla grande gente ! ! !
a presto le foto dell'evento....ringrazio tutti quelli che hanno partecipato, e tutti quelli che ci sono stati...
anche spiritualmente

sabato, giugno 28, 2003

ULTIMO POST CELIBE


ecchice!!!!!
eh si cari miei, ultimo post da CELIBE, tra poche ore ,
meno di una decina, tanto per essere pricisi, la frittata sarà fatta e mi saro'
ammogliato anche io...ma, volete mettere i vantaggi?
beh, in primis, passare dall'altra parte del campo di calcetto nelle famigerate partitelle
scapoli - ammogliati, e poi si puo' accedere a tutti quegli sconti tipici delle megapromozioni di agenzie
di viaggi, supermercati ecc...
io dico che è una FIGATA dai!
oh...programma di oggi? beh, più o meno questo...

- la mattina : cazzeggio andante

- pranzo leggero; tipo ...insalata e qualcosa simile

- verso le 17.00, raduno delle parentelanza e amici vari cum piccolo rinfresco a
base di dolci SARDI arrivati ieri da Teulada, fatti da Zia Totta
- ore 18.00 : partenza del corteo matrimoGnale direzione Sutrilandia

- ore 19.00 : occupazione della chiesa, e attesa della sposa che, come da copione,
farà ritardo ma...tale ritardo dovrà essere ASSAI contenuto altrimenti il prete ci si fa ;)

- ore 19.45 / 20.00 : fine cerimonia, e inzio kermesse fotografica, e poi SE MAGNA!!!!!


a grandi linee dovrebbe essere così la giornata, poi vi farò sapere tutte le variazioni sul tema ;)

(inizio della partentesi seriosa)

ci tengo a ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini in questo periodo di attesa, e di preparazione, per tutto l'affetto e
l'amicizia che ci hanno dimostrato...vera veramente GRAZIE di tutto Quore

(fine della parentesi seriosa)

ah!
spero di poter postare alcune foto del matrimonio, tra stasera e domani...
io ci provo, altrimenti facciamo tutto lunedì ;)

ciao belli!!!!!

martedì, giugno 24, 2003

il successo dell'ESTATE ! ! !


Sono un gruppo composto da 3 ragazze : Stefania, Lulli e Elena che stanno riscuotendo un ottimo successo
sull'onda del loro pezzo "CIXIRI", letteralmente CECI.
Ma la cosa singolare, ma nemmeno poi più di tanto, è che le tipe sono tutte SARDE ! ! !
...la musicalità sarda, sta rivivendo una nuova giovinezza grazie a queste tre mitiche ragazze :o)
Il pezzo passa spesso su Radio DJ, ed è troppo carino.
Qui riporto anche il testo, con dovuta traduzione in italiano



Stefania, Lulli, Elena






CIXIRI

(Musica: Augusto Pirodda testo: Rosella Faa)

ti 'ollu cantai una istoria
chi-chi-chi conta de un'isola
un'isola niedda e iscuria
pren' 'e coga' e janas

sa genti chi bividi innia
teint'ogus che luccheme'
e fueddanta una limba antiga
che turre 'e pedra

su coru s'ammori
su spantu 'e sa vida
sa mendua su trigu
e sa mutta froria

sunt drucci e abarranta in coru
che pedras fittas

rit: uno duos trese battros
CIXIRI a bimbò ti cantu custu cantu
CIXIRI a bimbò cantaddu in sadru strintu
CIXIRI a bimbò froris de mutta e mendua
a ddu cantai mi dexidi

uno duos trese battros
CIXIRI a bimbò ti cantu custu cantu
CIXIRI a bimbò cantaddu abellu abellu
CIXIRI a bimbò froris de mutta e mendua
Questa è l’estate chi-chi-chi ollu po mei

STRUMENTALE ..................

su sonus de custas paraulas
prenada su coru de poesia gioga gioga aiò ebbeh
chi ciccasa de ti n'd'andai
es' commenti una malladia trese battros murra bella

sa genti connoscidi is andalas
po andai a fora a iscrucculliai
ma andanta e torranta sempri:
su coru est s'isola

rit: uno duos trese battros

Cixiri ……….




IN ITALIANO

ti voglio cantare una storia
che racconta di un’isola
un’isola nera e scura
piena di streghe e fate

la gente che vive di la,
ha occhi di donnola
e parlano una lingua antica
come le torri di pietra

il cuore l’amore
lo stupore della vita
le mandorle il grano
ed il mirto fiorito

son dolci e restano nel cuore
come obelischi di pietra.

Uno due tre e quattro
Ceci (a bimbò) ti canto questa canzone
Ceci (a bimbò) cantala in sardo stretto
Ceci (a bimbò) fiori di mirto e mandorle
Mi piace cantarli

Uno due tre e quattro
Ceci (a bimbò) ti canto questa canzone
Ceci (a bimbò) cantala lentamente
Ceci (a bimbò) fiori di mirto e mandorle
Quest’è l’estate che voglio per me

STRUMENTALE................

I suoni di quelle parole
riempiono il cuore di poesia gioca gioca aiò ebbeh
Se cerchi di andartene,
è come una malattia tre e quattro morra bella

La gente conosce i sentieri
per andare fuori a curiosare
Ma vanno e tornano sempre:
il cuore è l’isola.

Uno due tre e quattro ………………..

Ceci...........

...sai quando vai in fissa per un pezzo che senti una sola volta alla RADIO?
beh, ecco questo il caso, lo sto ascoltando a ripetizione da ieri, fino a che nn
me ne stuferò :o)



Magnolia

(Negrita)

Lentamente scivola
La tua mano su di te
Quel tanto che basta per trasformare
Ogni carezza in un gemito
Ti guardo accaldata contorcerti
Tra le lenzuola umide
Golosa ed implacabile
Forza fammi male finchè vuoi…
Lo sai…
PIOGGIA IO SARÒ … PER TOGLIERTI LA SETE…
E SOLE SALIRÒ … PER ASCIUGARTI BENE…
VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE…
MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!



Ti ammiro per come ti approcci
A questi anni mutevoli
Mi piace quel tuo senso pratico
La tua forza e l’ironia
I cieli neri intorno a noi
Sono soltanto nuvole
Che dolcemente soffi via
E niente può far male più, lo sai…
Lo sai…

PIOGGIA IO SARÒ … PER TOGLIERTI LA SETE…
E SOLE SALIRÒ … PER ASCIUGARTI BENE…
VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE…
MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!
Impazzirò!….

FINCHE’ PIOGGIA DIVERRÒ … PER TOGLIERTI LA SETE…
E SOLE IO SARÒ … PER ASCIUGARTI BENE…
VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE…
MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!…
IMPAZZIRÒ! E PIOGGIA IO SARÒ
PER TOGLIERTI LA SETE, PER ASCIUGARTI BENE, PER POTERTI ACCAREZZARE
MA SE VUOI , SE TU VUOI….
FINO ALLA FINE, FINO ALLA FINE DEL MONDO…



Vieni con me, vieni con me, vieni con me
Ad insegnarmi a camminare,ad insegnarmi a respirare…
Con le mani, con le mani,con le mani
con le tue mani potrei morire,sulle tue mani potrei….

mercoledì, giugno 18, 2003

FINALMENTE E' USCITO !

era un po che si faceva attendere, ma alla fine il parto è riuscito.
Esce a giorni, per la gioia di tutti i suoi fan(atici), il NUOVO
libbbro di Carlo Lucarelli.
Sarà in tutti le libbbrerie dal 24 giugno...
so già che melo ( pero arancio susino ) finirò un pochi
giorni, per poi tornare ad attendere per il prossimo.




Escono la settimana prossima i racconti dello scrittore emiliano
Un'Italia misteriosa tra casi da X Files e delitti di paese
Il diavolo a sinistra del cuore
il nuovo libro di Carlo Lucarelli

di DARIO OLIVERO


Esce un nuovo libro di Carlo Lucarelli. Si intitola Il lato sinistro del cuore (Einaudi, 365 pagine, 14 euro).
Sono 53 racconti. Sarà in libreria martedì 24 giugno. Il giorno prima, lunedì 23, sarà allestita una videochat
tra l'autore e i lettori su Repubblica.it e Kataweb dalle 14,30. Lucarelli è definito uno scrittore noir, per quello che significa.
Sicuramente il suo nome e il suo volto poiché da anni conduce una trasmissione in tv sono associati alle analisi
e ricostruzioni dei grandi misteri irrisolti della storia italiana. Delitti, rapimenti, omicidi senza moventi apparenti,
casi di cronaca nera che hanno scosso l'opinione pubblica. Ora l'autore di Almost Blue e Guernica mette insieme
questa mole di racconti brevi.


FINALMENTEEE ! ! ! ! !


Per capire di che cosa si tratta, prendiamo uno dei racconti. Si intitola La tenda nera. In un piccolo paesino della
bassa romagnola c'è un nuovo comandante dei carabinieri.
E' venuto a prendere servizio dopo la tragedia: in quella stessa stazione un carabiniere è impazzito e ha ucciso tutti gli altri colleghi.
Impazzito. Raptus di follia, come la spiegazione più comune che si dà dei fatti inspiegabili.
Comune quanto inutile e falsa. Nel paese c'è qualcosa di strano. Un prete manda una lettera al comandante che parla di esorcismi.
Il prete muore. La perpetua parla con il comandante, la perpetua muore.

Il comandante è un uomo pratico, uno di quelli che non avrebbe nessun timore ad affrontare una banda di rapinatori armati,
ma che si inquieta quando sente parlare di cose soprannaturali, sataniche, che sconfinano nell'ignoto.
Un perfetto italiano. Come il suo brigadiere, uno che non ci crede, ma tocca ferro.

Il comandante non dorme più, ha paura, non sa che fare. Le cose non funzionano, lo spettro della tragedia
avvenuta nella stazione tempo prima lo angoscia. Alla fine salta fuori quasi per caso che in ogni casa del paese c'è una tenda nera.
Che tutti sanno qualcosa, che la magia nera qualcosa c'entra. Ci fermiamo qua per non togliere nulla al colpo di scena finale.
Ma al di là della trama, si possono trovare gli elementi che compaiono in tutti i racconti.
C'è l'Italia di provincia, un'Italia misteriosa che segue altre piste, tracce che vengono da lontano, da un passato pagano,
da suggestioni per il potere che valgono anche in mondi chiusi. C'è l'Italia che entra tutti i giorni nelle pagine di cronaca,
dei delitti dai moventi oscuri, delle piste che spesso, quasi sempre prima di cadere nel vuoto, portano all'occulto,
alle messe nere, a pratiche esorcizzate dalle ipotesi ufficiali.





C'è un Italia che assomiglia a X Files, ma non c'è l'Fbi, non c'è l'intelligence, il Pentagono, il grande complotto mondiale.
Ci sono carabinieri, generali del Sismi, Gladio, connivenze con le stragi degli anni della strategia della tensione.
Ci sono eroi solitari o lasciati soli. Donne misteriose e con un lato oscuro affascinante, indomabile e pericoloso.
C'è tutto quante accade nella vita di ogni giorno e nella storia quotidiana di un Paese.
Ma tutto è visto dal lato sinistro del cuore, quello che il diavolo usa per entrare.
Se non ci si accorge che è entrato, può convincerci di tutto, anche illuderci di essere ancora vivi.



All'improvviso l'INCOSCENZA


mi trovavo incolonnato sulla Roma - Fiumicino, fila di macchine una dietro l'altra...
Ogni tanto, come è giusto che si faccia, si da uno sguardo allo specchietto retrovisore e, mi pare di scorgere una figura che si abbassa nella macchina che mi segue.
Mah, mi sarò sbagliato...la mia troppo fervida immaginazione mi starà facendo uno scherzo...
mantengo comunque lo sguardo sulla macchina che ho dietro, e noto che ondeggia un pò...
ma che vado a pensare io!!!
passeranno 3 - 4 minuti e, dando un altro sguardo allo specchietto, noto che le persone in macchina ora sono DUE ;)

ma che sarà successo in questo frattempo?
perchè la ragazza di fianco al guidatore è scomparsa per dei minuti ?
e perchè la macchina ondeggiava nel traffico?

ma l'interrogativo più GROSSO è :

come mai LUI aveva un sorrisino ebete stampato in faccia???

la risposta a queste domande, FORZE, non ce l'avremo mai ! ! !

e noi che stiamo sempre a pensar male, magari le era caduto qualcosa no?

venerdì, giugno 13, 2003

MMMMMMMITTTTICOOOOOOOOOOOO...!!!!!

ascoltate ( o SCARICATE ) il MMMMMITTICO intervento di BISTECCONE GALEAZZI ! ! ! ! ! !

mercoledì, giugno 11, 2003

Nuove storie di Fabiana
ASSISTENZA SANITARIA PER TUTTI

Gli States, si sa, è da sempre la "terra delle libertà"
(noi poverini abbiamo solo una casa delle libertà, ma i casini che combina sono ben proporzionati
ai mega bordelli che combinano gli States )
ed è per questo che vengono inviate, agli americani bisognosi di assistenza sanitaria,
consigli per miracolose pastiglie e medicine che promettono graaandi risultati.
Mi sembra giusto che il blogghino faccia informazione e che esponga a quanta piu' gente possibile
i miracoli della scienza e della tecnica ;o)

miraaaaaaaaaaaaacolo!!!!!!
Il fantastico mondo dei REFERR

Prendo in prestito questo titolo di rubrica, dalla mia amica Chiara per farvi vedere di cosa è capace internét :)
tramite il mio contatore visite, riesco a vedere il percorso che la gente fa per arrivare al sito, e guardate qui cosa
ho scoperto...
se chiedete a Google di trovarvi "amici amici ar cazzo", ecco che al TERZO posto su scala MONDIALE
trovate il fantastico blogghino...
cmq, rinfresco la memoria a tutti dicendo che "AMICI AMICI, AMICI AR..." era la giusta filosofia di vita di molti che
ci sono "amici" fino a che la cosa rende e poi, come dire, si può anche cambiare idea no?


una giusta filosofia di vita...
la CANTANTESSA Version 2.0 ( quella vera )

ohhh!!!!
è con immensa soddisfazione che posto nuovamente notizie su Cristina Dona' meglio conosciuta
come LA CANTANTESSA ( quella vera )
abbiamo già parlato di Cristina, e personalmente la seguo da "vicino - lontano", in quanto amico di amica
della Cri, seguo di rimbalzo ma con estremo interesse, la sua EVOLUZIONE ARTISTICA.
Cristina ( avevo scritto CRISTONA, un refuso ahime' ), è attivissima ed ha pubblicato 5 dischi
tutti accolti con grande entusiasmo dal pubblico, che ha iniziato ad amarla
per poi non lasciarla piu'.



io posso dire di far parte della larga fetta del pubblico ombra, che segue Cristina, ma che nn partecipa attivamente
ai concerci e quant'altro ma, non è assolutamente detto che anche io vada e partecipi agli avvenimenti Cristineschi.
Ma questo post vuole celebrare un altra cosa, ovvero :

c'è un pezzo della Dona' che passa su DIGGEI!!!! ( RadioDiGeiUanNescionUanStescion )
e questo, signori miei, è già SINOMO di grande soddisfazione, ma spero veramente che il Sig. Linus
le proponga anche una intervista nell'interno del suo programma...
daremmo tutti ORO per sentire la Cri sulla RadioDiGgei

Sono contento che Cristina abbia acquisito questa visibilità, se la merita tutta, è una grande artista
e spero che, in questo modo, altri ancora possano avvicinarsi a lei.
Il suo sito Ufficiale è : www.cristina-dona.com
il suo ufficiale sito NON ufficiale e' il seguente : http://members.tripod.com/cristinadona/


Il pezzo che passa per radio si chiama TRIATHLON, e dice piu o meno queste cose :


So che un braccio dopo l’altro
porterò a destinazione
questo corpo calpestato
dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua...è una questione orizzontale.

Scivolerò sui tuoi rimpianti
mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov’ era?

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.


La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio
sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.

Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

testo: Cristina Donà
musica: Cristina Donà

martedì, giugno 10, 2003

la CANTANTESSA Version 1.0



tanto per non far subodorare il mio stato transgenico post ipnotico dello stato
allucino-confusionale in cui attualmente mi trovo, questo pezzo della cantantessa sicileana
mi sta piacendo particolarmente, come dire : le cose capitano sempre a fagiuolo

» Fiori D'Arancio «
Aveva uno sguardo intenso e diretto,
le dita curate e un sarcasmo congenito,
labbra sottili, armonioso contorno
di denti bianchi e perfetti.
Poche parole, eleganza nei modi,
una lieve cadenza d’oltralpe e dominio di sé.

Gli incontri divennero assidui e frequenti,
nei luoghi e agli orari più insoliti.
Quell’uomo intrigante teneva le redini
con singolare destrezza.

Pochi preamboli quando mi chiese:
“vorresti sposarmi?”, era onesto e sicuro di sé.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
fiori d’arancio intorno all’altare,
aspettavo il mio sposo con devozione.

La chiesa gremita di gente annoiata
per l’interminabile attesa.
Alle mie spalle sbadigli e commenti
e di lui neanche l’ombra lontana.

Pochi preamboli quando mi chiese:
“vorresti sposarmi?”, era onesto e sicuro di sé.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
nessuno sposo impaziente all’altare,
soltanto un prete in vistoso imbarazzo.
Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
nessuno sposo impaziente all’altare,
soltanto un prete in vistoso imbarazzo.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
nessuna marcia nuziale,
soltanto il mio tacito requiem
e immenso cordoglio

UELA ! ! !
Sono di nuovo venuto sul mio Blogghino, dopo trooooooooooooppo
infatti entrando mi sono dovuto anche togliere un po do ragnatele dalla faccia...
Caspita che puzzo di chiuso che ci stava da queste parti raga!!

oggi bombardo il sito con nuovi post e, nuove novità.
Tanto per dirne 1/2 mi preme ( ed è proprio il caso di dirlo )
che tra meno di 20 giorni sarò maritato, so che la cosa non vi tange
ma a me si...ed anche abbastanza, si vede che sono nervoso? ;)
la seconda è che...
un mio carissimo amico ha aperto un suo sito, dove sono linkato,
ma ora sono sul portatile e nn trovo l'indirizzo, dopo passo sull'altro PC e lo posto per dovere di cortesia...
ma ora largo agli altri post ! ! !