lunedì, marzo 26, 2007

se proprio stavate pensando ad un regalo....



il portatile da UN MILIONE DI DOOOOOOLLARI!!!!

proprio come diceva roberto guzzanti baggio...
un milione di settimane :D :D :D

martedì, marzo 13, 2007

Cocco bello, cocco Fresco!!!!!



Vero eh?
solo che, quello non è l'invocazione del venditore di cocco in spiaggia ma il venditore di "altro cocco" nelle discoteche un pò in tutta italia.
Vendono ai ricchi : modelle, calciatori, manager, imprenditori, ma anche
dentisti, avvocati, notai, fruttaroli, macellai ecc ecc..la coca ormai E'
diventato il nuovo status symbol della ricchezza, ma denota una grande povertà
dell'animo.
Di persone che tirano, non ne conosco direttamente, o magari non lo so, mica ce l'hanno scritto in faccia.
Magari il mio commercialista, magari il mio consulente, magari quello dell'assicurazione...che ne so?







Al centro dell'inchiesta viaggi a Saint Tropez, alberghi extralusso e discoteche per vip
"Ci vediamo in discoteca": dentro i festini, fuori i paparazzi in attesa

Coca e veline, le notti brave di Milano
"Quello che conta è l'immagine"

di PIERO COLAPRICO


Coca e veline, le notti brave di Milano
"Quello che conta è l'immagine"" width="200">

Aida Yespica

MILANO - Ma in queste serate alla milanese, come ci vediamo? "Con o senza?", chiede la bellissima Fernanda Lessa, un passato anche da conduttrice tv. E la risposta, anche nell'intercettazione telefonica, ha il punto esclamativo: "Con!". E vuol dire, si legge nelle carte, con la cocaina, con la bamba, con la polvere. L'inchiesta su Lele Mora, agente di spettacolo, e Fabrizio Corona, fotografo "ammanicato", più che parlare di reati, racconta nottate e feste deliranti con donne, droga e calciatori. Uno "stile di vita" all'insegna di una parola magica, molto milanese: "immagine".

Tutte le ragazze testimoni, forse vittime, forse complici, forse chissà parlano così tanto d'immagine che lo stesso pm John Woodcock ad un certo momento deve sbottare: "Che significa? Ci dia una definizione tecnica di serata di immagine". E Giuseppina Ricchizzi risponde: "Tipo... che ne so, tipo compagnia, si andava a cena, si andava in discoteca". Come le dame di compagnia di un tempo: ma scollate, in mini, "allumeuses".

Più d'una ragazza senza arte né parte, né conto in banca proprio, racconta la normalità di alloggiare in alberghi come il Four Season, 5 stelle di lusso, quadrilatero della Moda, dove s'incontra con un imprenditore. Pure sfottuto con il nomignolo di "Babbo Natale". Qualcuna di queste ragazze raggiunge qualche vip di Milano e dintorni in barca, magari a Saint Tropez. E come spiega forse meglio di tante soubrette, schedine e veline la giovane Dora Rutigliano, uno yacht-man "voleva comunque la presenza di ragazze carine in barca". Per fare che cosa, chiedono i pm? "Ma immagine!".

Come si fa a non capire che alcune discoteche della Milano by night, senza "l'immagine" che cosa diventerebbero? "Io parto come ragazza immagine - spiega ancora la signora Rutigliano, un tempo amica e protetta di Emilio Fede, molto arrabbiato perché era finita in mezzo a troppe "immagini" - e lavoravo in discoteca come modella... quindi (il tipo della barca, ndr) cercava la presenza comunque di belle ragazze in barca, modelle, prettamente modelle...". Come un'altra ospite, Sara Tommasi: "Ci danno un gettone, è gente estremamente ricca". Il gettone è di mille euro? "No, solo a me li hanno dati, perché ero l'unico personaggio più in vista".

Essere in vista, però, può anche procurare brutti scherzi, a Milano e dintorni. E all'Hollywood di corso Como, che è misteriosamente ma non troppo il posto più in vista di tutti, ne succedono delle belle, nonostante anni di risse e storie molto dubbie. Là ci vanno i calciatori, le modelle e, quindi, ogni giovane maschio che vuol dimostrare di avere denaro e ogni ragazza che vuole far vedere quant'è bella. Tanta gente tranquilla, anche. Gente comune che ama dire: "Sai chi c'era? Sai chi ho visto?".

Rivela un'altra ragazza immagine, Francesca Lodo: "Ci si ritrova in discoteca, a volte... All'Hollywood, piuttosto... Non posso... non posso fare i nomi, non mi va di fare i nomi". Ma poi racconta, e si legge ancora nelle carte, che Belem Rodriguez, amica e collega, "una pista l'ha fatta con me". Dove? "Nei bagni dell'Hollywood". Bagni affollatissimi. Ci puoi incontrare che "pippa una riga", stando almeno a un'intercettazione, pure Francesca Versace. E, appena fuori dalla discoteca, ecco scattare gli agguati. E pure i calciatori Coco e Gilardino vengono paparazzati, prima uno e poi l'altro, insieme a ragazze che chissà come gli sono arrivate in braccio: e tutti devono pagare, per "non avere nocumento all'immagine".

Ma fosse solo l'Hollywood: nelle carte c'è chi racconta di come ha comprato "cocaina per conto della soubrette Aida Yespica, da un certo G.", in seguito identificato in un dipendente della discoteca Toqueville di Milano. Milano è così, ci si incontra, ci si scorda, si riesce a campare alla grande non sapendo che cosa si fa. Come il Pietro Tavallini, che sembra l'erede della "Milano da bere" e, stando ai magistrati, "è ben inserito nel mondo dello spettacolo, della moda e dello sport, dei protagonisti della cosiddetta "Milano by night", non per particolari attitudini o ruoli lavorativi, ma per conoscenza diretta di persone che ne fanno parte, soprattutto appartenenti a famiglie della cosiddetta "Milano bene"".

Milano bene? Quella di un tempo, se c'era, chissà dove s'è nascosta (da anni). E quella di adesso non è certo composta da Silvia Abbate, detta Paris Hilton, o dal servizievole Tavallini, che dev'essere uno anche simpatico, visto che Fernanda Lessa, dopo alcuni interrogatori in cui ha capito che spira pessima aria, gli dice: "Ti porterò una tortina con la lima".

sabato, marzo 03, 2007

MA CHE CAZZO SIGNIFICA?!?!?!?

Quella che segue è la sintesi del film "Ho Voglia di Te" di Federico Moccia.
"Attesissimo" seguito ( da ragazzini lobotomizzati aggiungo io ) del
precedente "Tre Metri Sopra il Cielo".




Step
torna a Roma dopo due anni negli Stati Uniti, confrontandosi con il cambiamento portato dal crescere e dall'assenza del suo amico. Conosce Gin, nuovo amore, col quale...tenterà di dimenticare l'amatissima Babi...



A Scamà...va bene che tocca pure magnà, ma qualche volta si potrebbe pure dire di NO a certi copioni...che ne dici Step???
be like mike :D

QUELLO VERO






I LEGO





QUELLO INDIANO



MA CHE JE VOI FA AR CICCIO NOSTRO???

venerdì, marzo 02, 2007

SI VABBE' MO GLI OSCAR....

ma..MACCIO CAPATONDA????


A CICCIO!!!!!!!!
adesso...secondo voi, qual'è l'ORIGGINALE???
"Plis visit itali[...]ueeeer"
Mancava solo "The book is on the table" ed era perfetto!! :P


GUZZANTI CHE IMITA RUTELLI



RUTELLI CHE IMITA GUZZANTI


oppure...RUTELLI CHE IMITA FICARRA E PICONE

giovedì, marzo 01, 2007

PRESO!




pare che l'abbiano prelevato stamattina alla sua casa ai CASTELLI ROMANI, precisamente a GROTTAFERRATA :P
adesso di ferrata potrà ammirare le sbarre di Regina Coeli ;)


Secondo i magistrati avrebbe fatto fallire una serie di società
creando un "buco" di 130 milioni di euro. Altri sette in manette

Arrestato l'immobiliarista Coppola
E' accusato di bancarotta e riciclaggio


ROMA - Danilo Coppola, l'immobiliarista romano azionista tra l'altro di Mediobanca è stato arrestato dal Nucleo valutario della Guardia di Finanza con l'accusa di bancarotta, associazione a delinquere, riciclaggio e appropriazione indebita. Coppola è stato fermato stamattina nella sua residenza di Grottaferrata, ai Castelli Romani. L'inchiesta fa riferimento a un 'buco' di bilancio creato attraverso una serie di operazioni di compravendita che ha determinato uno svuotamento delle casse di una società per 130 milioni di euro. A questa somma vanno aggiunti altri 72 milioni di mancato versamento di imposte, di cui circa 40 relativi all'Iva e il resto alle imposte dirette.

Sette in manette. Con Coppola sono state arrestate altre sette persone: due sono commercialisti. Tra gli arrestati ci sono anche alcuni collaboratori di Coppola: Andrea Raccis, Giancarlo Tumino, Gaetano Bolognese, Francesco Bellocchi (ex cognato di Stefano Ricucci attualmente in causa con l'immobiliarista). Ordinanze di custodia cautelare anche per il cognato di Coppola, Luca Necci, di Daniela Candeloro e Alfonso Ciccaglione. Nel corso del blitz sono stati sequestrati, inoltre, 70 milioni di euro in titoli e quote societarie riconducibili alle società della galassia dell'immobiliarista.

Le indagini. Le misure chieste dai pm della Procura di Roma, Giuseppe Casini e Lucia Lotti, sono emesse dal gip Caivano. L'inchiesta nei confronti dell'immobiliarista romano riguardano una serie di società dell'impero finanziario dello stesso Coppola che sarebbero state fatte fallire creando un "buco" di 130 milioni di euro. Secondo la ricostruzione del nucleo speciale di polizia valutaria e del comando provinciale della guardia di finanza, la società Micop (intestata ad un prestanome di Coppola) e altre 6 società sarebbero state "svuotate". Le risorse finanziarie, pari a 130 milioni di euro, sarebbero state sottratte attraverso una serie di operazioni che utilizzavano lo stesso meccanismo. Una società acquistava un immobile, lo rivendeva a un'altra al doppio o al triplo, ipervalutandolo. La seconda società, per acquistarlo, accendeva un mutuo e i soldi dalla stessa pagati sparivano. Gli investigatori hanno accertato che la prima società, che distraeva il denaro, non pagava le tasse, mentre l'altra che comprava si portava a credito le imposte. Un modo per generare liquidità.

Indagato anche a Torino. L'immobiliarista, inoltre, era stato iscritto nel registro degli indagati nella procura di Roma oltre un anno fa per il reato di false comunicazioni sociali e nei giorni scorsi Coppola era stato indagato anche dalla procura di Torino per aggiotaggio informative.

Azioni sospese. Attualmente le azioni Ipi, che fanno capo a Coppola, sono state sospese dalle contrattazioni a Piazza Affari in attesa di un comunicato. E una piccola percentuale, tra lo 0,15 e lo 0,10 di azioni Mediobanca, da lui posseduta è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Intercettava la fidanzata. Coppola aveva acquistato 4 cellulari modificati, uno dei quali utilizzato per intercettare la fidanzata. Per questo i magistrati hanno ipotizzato il reato che punisce "l'installazione di apparecchiature per intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche". Questa apparecchiatura consentiva che i messaggi e le telefonate ricevute dalla fidanzata di Coppola, che aveva ricevuto in regalo il cellulare, fossero deviati a quest'ultimo.

IL COLPO DI GENIO!!!!

I PRESTANOMI

Un prestanome cingalese, inesistente, e un cameriere rumeno che per pochi spiccioli, inconsapevole degli atti che firmava per conto di una societa', era di fatto un prestanome. Anche questo artificio, secondo il gip Maurizio Caivano, era uno degli strumenti adottati da Danilo Coppola. Il reato di falso, contestato a Coppola, si riferisce proprio alla vicenda di un cittadino dello Sri Lanka a cui era attribuita la titolarita' di una delle societa' che acquistava gruppo Coppola immobili ad un prezzo maggiorato fino a quattro volte. Oltre il caso del prestanome cingalese inesistente, vi e' il caso di un cittadino rumeno, titolare di fatto, prestanome inconsapevole a sua volta, della societa' Micap, quella poi fallita nel dicembre del 2006. L'uomo e' risultato essere un cameriere in servizio nell'Hotel Daniel's di proprieta' di Coppola e la cui moglie lavorava come domestica dalla madre dell'immobiliarista. Doru Trifan, questo il nome del rumeno che non e' indagato, era stato nominato amministratore e poi liquidatore della Micap. Tra i vari prestanome di cui Danilo Coppola si serviva, ci sono numerosi rumeni alcuni dei quali residenti in Romania: un portiere d'albergo, un muratore e sua moglie, una domestica. Gli investigatori lavorano anche per capire se le banche fossero al corrente che dietro persone assolutamente non facoltose e impreparate al ruolo che ricoprivano ci fosse l'imprenditore romano, ipotesi tutt'altro che peregrina.