martedì, gennaio 31, 2006

Foto RANDOM prese e fatte qua e la oppure là















Dio li fa e poi li accoppia....anche se enologicamente parlando, l'uvaggio mi pare un pò azzardato, a questo punto suggerisco anche : Trebbiano e Nebbiolo, Grechetto e Sangiovese.

Thanks to...un matrimonio perfetto e...un citofono dalle parti di "Piazza Re di Roma"
















Quando un idea è valida...la si replica ;)
accorriamo ai saldi!!!!
Thanks to...un geniale pubblicitario ed il marciapiede di zona San Giovanni
















se, nome nomen, come dicevano i latini, allora...con quale animo si può andare dal Dottor Rosolia?...con tutto il rispetto dottore.
Ma a questo punto rechiamoci anche dalla dott.ssa Herpes, famosa luminare ungherese ed il dott. Ragade.
Thanks to...una targa sulla porta del studio zona Marconi
e...no, non è il mio dottore
















un tipo di formaggio o...un indicazione?
Beh, lo sappiamo che quelle olandesi, sono belle bocce...ed anche convenienti, visti i prezzi ;)
Ma allora le pucchiacche a quanto le fanno????
Thanks to...un supermercato della catena SMA zona roma sud.

venerdì, gennaio 27, 2006

Il marketing...ci seppellirà :P

Corso di marketing al femminile

1) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini
a lui e gli dici: "Sono un fenomeno a letto."
Questo è Marketing Diretto.

2) Ti trovi ad una festa con un gruppo di amici e vedete un tipo molto
affascinante. Uno dei tuoi amici gli si avvicina e gli
dice:"Quella donna là è un fenomeno a letto."
Questa è Pubblicità.

3) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Gli chiedi
il suo numero di cellulare. Il giorno dopo lo chiami e gli dici:
"Sono un fenomeno a letto."
Questo è Telemarketing.

4) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Lo
riconosci.
Ti avvicini a lui, gli rinfreschi la memoria e gli dici: "Ti
ricordi come sono brava a letto?"
Questo è Customer Relationship Management.

5) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti alzi, ti
sistemi i vestiti, ti avvicini a lui e gli offri un bicchiere. Gli
dici come è buono il suo profumo, ti complimenti con lui per il suo
completo, gli offri una sigaretta e gli dici: "Sono un fenomeno a
letto."
Questo è Public Relation.

6) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini
a lui e gli dici: "Sono un fenomeno a letto.", e in più, gli
fai vedere una tetta.
Questo è Merchandising.

7) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti si
avvicina e ti dice: "Ho sentito in giro che sei un fenomeno a
letto."
Questo è Branding, il potere del marchio.


Corso di marketing al maschile

1) Ti trovi ad una festa e vedi una bella sventola. Ti avvicini a lei e
dici: "Sono un fenomeno a letto e resisto tutta la notte senza
fermarmi..."

Questa è pubblicità ingannevole, ed è punita dalla legge.

domenica, gennaio 22, 2006

una gita in toscana per vino e per campi


le colline del Senese


una veduta dell'azienda



la cantina delle grandi botti


dopo pranzo....no comment

martedì, gennaio 17, 2006

ORGOGLIO SARDO!!!!

tutto nasce dall'annuncio che la prossima bond girl sarà la bellissima Caterina Murino, Sarda di nascita.
Ripercorriamo allora alcune tra le bellezze sarde giunte alla ribalta in questi ultimi anni...



Caterina Murino, prossima Bond Girl!...sarda di CAGLIARI



Giorgia Palmas fantastica velina e grande interprete del nuovo calendario MAX 2006
anche lei di CAGLIARI



Elisabetta Canalis, stessa carriera artistica della Canalis : velina, calendario ed ora protagonista con Fabio de Luigi in Love Bugs2




Francesca Lodo, cugina della Palmas e quindi di CAGLIARI anche lei :P



Melissa Satta, nata a Boston, ok, ma da genitori Sardi!! Attualmente Velina di Striscia....ma non la più brillante, pare un pò ( tanto ) cotta...ma fa la sua porca figura :P

e nel passato


Pamela Prati, soubrette ed attrice ormai da anni nel panorama televisivo italiano, gran donna.
Di Ozieri, provincia di Sassari


Valeria Marini

domenica, gennaio 15, 2006


Se veramente Rocco va all'isola dei famosi, sono sicuro possa vincere,
per "quell'arma in più" che lui si trova ;)




Il pornodivo contattato dagli organizzatori del reality di RaiDue
"Perché no? Mi divertirebbe, mi piace mettere a nudo le persone"
L'Isola dei famosi diventa hard
Rocco Siffredi fra i nuovi naufraghi



Rocco Siffredi

ROMA - Potrebbe essere un'edizione a luci rosse la prossima Isola dei famosi. Gli organizzatori del reality show di RaiDue hanno infatti contattato il pornodivo Rocco Siffredi per vagliare le possibilità di una sua partecipazione al programma. "Perché no? Mi divertirebbe molto" ha replicato lui, precisando che la proposta è arrivata dal manager Riccardo Schicchi, contattato dal team dell'Isola. "Se potessi andare sull'isola con personaggi famosi che nella vita privata fingono di essere altri - ha aggiunto - sarebbe molto divertente. Mi piace capire le persone e metterle a nudo, scavando nella loro anima e costringerli a gettare la maschera". Oltre alla maschera qualcuno potrebbe gettare anche la spugna, visto che si vocifera di contatti anche con l'ex campione di boxe Mike Tyson.

Per una volta dopo Selen, Eva Henger e altre pornodive, anche una star maschile potrebbe dunque sbarcare a Samanà. L'unico dubbio che potrebbe indurre l'attore a non partecipare è il fattore tempo: "In questo momento ho tanti progetti, stare mesi isolato, lontano dal lavoro mi creerebbe problemi".

Rocco Siffredi è appena rientrato da Las Vegas dove ha ricevuto il premio come miglior regista straniero agli Adult Video News, gli oscar dei film a luci rosse americani, e al momento è di nuovo impegnato dietro alla macchina da presa. Una svolta, quella di Siffredi, che l'ha spostato dalle pellicole hard ad altre "normali", dettata dalla voglia di mettersi in gioco: "Quando fai film a luci rosse devi sottostare alla volontà dei registi che a volte riversano su di te le loro più segrete fantasie, poi fisicamente è molto stancante", rivela.

Ma nel futuro, pare abbastanza prossimo, oltre ai film c'è anche un libro, la cui uscita è prevista per marzo: un'autobiografia che racconta le tante facce di Rocco, pornodivo, uomo, e padre di famiglia.

(14 gennaio 2006)
Di cosa parliamo quando parliamo di PACS

Se ne fa un gran parlare da diverso tempo, ma il dibattito divampa da diversi anni ormai.
Coppie di fatto, PACS e diritti civili.
Qui sotto c'è una spiegazione di cos'è un PACS e come funziona, a conti fattiperò serve solamente agli omosessuali, per le coppie etero esiste sempre il matrimonio civile.
La differenza sostanziale è che il PACS non va a modificare lo stato civile della coppia dando invece la possibilità di rescindere il rapporto unilateralmente.
Leggete per farvi un opinione.







Pacs, cosa sono

I patti civili di solidarietà sono stati introdotti in Francia nel 1999. Cosa dice la legge e quali sono le differenze con il matrimonio



Pacs sta per Pacte civil de solidarieté. Si tratta di un istituto giuridico introdotto in Francia il 13 ottobre 1999 con la legge n. 944/1999. Il 9 novembre 1999 il Conseil Constitutionel ha dato via libera, ravvisandone la conformità costituzionale.

Cos’è il Pacs
E’ un contratto concluso da due persone maggiorenni, omosessuali o eterosessuali, al fine di organizzare la loro vita in comune. Da un punto di vista più tecnico, il Pacs viene qualificato come contratto bilaterale, a titolo oneroso, a prestazioni corrispettive, commutativo e ad esecuzione continuata. Il Pacs permette di lasciare eredità al partner, di subentrargli nell'affitto dell'abitazione e di ottenere la pensione di reversibilità. I medici possono interpellare uno dei partner in caso di malattia dell’altro.

Differenze dal matrimonio
Il Pacs ha natura esclusivamente contrattuale e non modifica lo stato civile delle parti. Per sottoscrivere un Pacs i due partner devono avere una vita in comune e prestarsi reciprocamente sostegno materiale. Per vita in comune non si intende soltanto la comunione di interessi e la coabitazione, ma soprattutto la residenza in comune e la vita di coppia. I partenaires non hanno alcun obbligo di fedeltà, di soccorso o di assistenza, ma soltanto quello della contribuzione reciproca. È perciò un vincolo patrimoniale. Il sostegno reciproco e materiale è un dovere, senza il quale il Pacs viene meno. In caso di disaccordo sulle modalità di attuazione di questo dovere, è il giudice a decidere in relazione alle capacità proprie di ogni partenaire.

Chi può sottoscrivere un Pacs?
Non possono concludere un patto civile di solidarietà a pena di nullità: discendenti e ascendenti in linea retta, affini in linea retta, collaterali sino al terzo grado incluso, persone già unite a qualcun altro in un Pacs o in matrimonio. Il divieto vale anche per le persone maggiorenni sottoposte a tutela. Tutti coloro che non rientrano nelle categorie elencate, siano essi omosessuali o eterosessuali, possono concludere un patto civile di solidarietà compiendo una dichiarazione congiunta al cancelliere del Tribunal d'instance della giurisdizione in cui stabiliscono la loro residenza comune.

Modalità di sottoscrizione del Pacs
Non c’è nessuna cerimonia, né firma pubblica. Il cancelliere del tribunale iscrive semplicemente in un registro il testo del Pacs in duplice copia e allegare gli atti dello stato civile che dimostrano l'inesistenza degli impedimenti previsti dalla legge. In seguito, il cancelliere, dopo aver vistato e datato gli originali, li restituisce ai partenaires.

Fine del Pacs
I partenaires possono porre termine al patto di comune accordo, presentando una dichiarazione scritta al cancelliere del Tribunal d'instance del luogo di residenza di almeno uno dei due. Il cancelliere annota questa dichiarazione sul registro e da questo momento il patto civile di solidarietà cessa di produrre effetti. Il Pacs può anche essere sciolto a seguito del recesso unilaterale di uno dei due soggetti, che deve notificare la sua decisione all'altro partenaire e alla cancelleria del tribunale che ha ricevuto la dichiarazione costitutiva del Pacs. Dopo tre mesi il patto cessa di produrre effetti.

La legge spagnola: tutta un’altra storia
Il 30 giugno 2005 il Parlamento spagnolo ha approvato una legge che legalizza l'unione civile tra omosessuali, equiparandola a quella tradizionale. Il provvedimento stabilisce che le unioni gay hanno lo stesso status di quelle eterossessuali, con tutti i diritti che ne conseguono. Le coppie gay possono quindi adottare bambini.

Il dibattito in Italia
Nell’estate 2004 la commissione Giustizia della Camera ha avviato la discussione su un pacchetto di nove proposte di legge che hanno come obiettivo l'introduzione nel nostro ordinamento del patto civile di solidarietà. Sono state subito stralciate sette proposte che prevedevano la possibilità di arrivare a forme di matrimonio tra persone dello stesso sesso.

mercoledì, gennaio 11, 2006



concludo io la frase che avete in mente?...

[...]e che Dio la benedica :P

martedì, gennaio 10, 2006



Stavamo soltanto aspettando l'annuncio ufficiale; Bankitalia stoppa Unipol sull'OPA a BNL, sarebbe sembrata agli occhi di tutti una clamorosa FARSA dopo tutto il polverone alzato dalla faccenda FIORANI - GNUTTI - CONSORTE e co, autorizzare l'acquisto della BNL dall'azienda assicurativa delle Cooperative.
Slanciamoci in una previsione azzardata, scommettiamo che si
rifanno vivi i signoni del Banco di Bilbao per l'acquisto della banca summenzionata?
L'azione di Fazio tesa, a suo dire, a difendere il nazionalismo bancario, favorendo la BPL a discapito dei primi, si è rivelata essere una madornale manipolazione, vediamo se dopo tutto le banche straniere riusciranno a mettere un piede in italia e a smuovere il CARTELLO BANCARIO che da anni incastra il mercato delle offerte bancarie.
Noi siamo alla finestra ad aspettare.



La decisione comunicata alla compagnia assicurativa bolognese
L'istruttoria conclusa senza attendere l'insediamento di Mario Draghi
Bnl, Bankitalia boccia l'opa Unipol
Non convincono i dati patrimoniali
Via Stalingrado: "Ci riserviamo ogni iniziativa"
Casini: "Non si criminalizzi il movimento cooperativo"




ROMA - L'opa Unipol su Bnl non si farà. Bankitalia ha comunicato alla compagnia "i motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza di autorizzazione all'acquisto del controllo della Bnl". L'annuncio ufficiale al mercato dovrebbe avvenire invece domani. A determinare la bocciatura è stato l'esame della documentazione sui requisiti patrimoniali dell'Unipol. In particolare, spiega Unipol, "da quanto emerge dal contenuto testuale di detta comunicazione, Banca d'Italia ritiene che 'il mancato rispetto dei requisiti prudenziali di adeguatezza patrimoniale da parte del prospettato conglomerato Holmo/Bnl costituisce di per sè motivo ostativo al rilascio dell'autorizzazione in punto di sana e prudente gestione ai sensi dell'art. 19 del testo unico bancario'". La compagnia comunque ha fatto sapere di "riservarsi ogni iniziativa", ovvero un eventuale ricorso al Tar. Ma intanto a fianco del movimento cooperativo si schiera il presidente della Camera Pierferdinando Casini che, prende le distanze da Berlusconi e invita a non confondere le Coop con "episodi di malcostume".

Una prima valutazione era già pronta, ma la firma di Desario dovrebbe arrivare fra oggi e domani. Il no di Bankitalia arriva prima dell'insediamento del nuovo governatore Mario Draghi, nonostante - secondo quanto riferito da fonti Unipol - il tempo a disposizione di via Nazionale per pronunciarsi scadrebbe il 20-25 gennaio prossimo.

Unipol ha inviato nei giorni scorsi nuova documentazione alla Banca d'Italia, per chiarire la propria situazione patrimoniale. Documentazione che via Nazionale ha già finito di esaminare non trovandola convincente.

Casini, intanto, da Aosta ribatte a Berlusconi che aveva detto: "Quello delle cooperative è un sistema non sano". "Guai - risponde il presidente della Camera - a confondere forme patologiche di degenerazione o episodi di malcostume con il fenomeno della cooperazione, con il mondo di milioni di cooperatori di diverse estrazioni ideali che meritano considerazione e rispetto". "E' un' idea sbagliata sul piano economico, e dunque anche sul piano politico - ha aggiunto Casini - la criminalizzazione del mondo cooperativo a seguito degli inquietanti episodi di questi giorni".

(10 gennaio 2006) fonte Repubblica.it

mercoledì, gennaio 04, 2006

ci sono cose che ti lasciano veramente a bocca aperta, con un pugno di mosche.
Poco fa ho letto su Repubblica la notizia della scomparsa di Donatella Colasanti, unica ragazza salvatasi dal Massacro del Circeo, fatto di sangue che ha inorridito la cronaca degli anni '70.
La signora è venuta a mancare lo scorso 30 dicembre, ma lo si rende noto solo ora.

Non so, semmbra una beffa del destino tutto ciò.
Solo lo scorso anno, trova nuovamente spazio il nome di Angelo Izzo, per aver ucciso ancora quando era in regime di semilibertà.
Successivamente si fa ancora il nome di Andrea Ghira, latitante dal '75 ed oggi scoperto deceduto in Spagna anni or sono, e sepolto sotto falso nome in un piccolo cimitero di provincia.

Ogni volta che veniva intervistata, la Signora Colasanti ripeteva che non credeva alla morte di Ghira, e che i genitori sanno dove si nasconde il figlio.
Nei suoi occhi si leggeva sempre un velo di tristezza misto a quelle immagini e momenti terribili vissuti 30 anni fa, ormai indelebili.

In un momento di "follia" si protrebbe anche pensare che è stata messa a tacere per la sua troppa insinstenza nel voler trovare la verità; ma la beffa più grande è che tale Angelo Izzo ancora calpesta questo mondo e Andre Ghira, forse,no.






E' morta Donatella Colasanti
sopravvissuta al massacro del Circeo



ROMA - Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo nell'ottobre 1975, è morta per malattia il 30 dicembre scorso in un ospedale romano. La notizia del decesso è stata confermata dal padre della donna, Mario Colasanti.

Nonostante la malattia, la donna non aveva mai smesso da 30 anni di chiedere giustizia nei confronti dei suoi tre 'aguzzini': Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira, che il 29 settembre del 1975 avevano invitato e poi sottoposto a violenze e sevizie di ogni tipo per una notte intera in una villetta al Circeo, lei e Maria Rosaria Lopez, che fu uccisa.

Donatella Colasanti si salvò trovando l'energia e il coraggio di una mossa d'astuzia in tanto terrore: per una notte si finse morta e fu trovata, in fin di vita, il giorno dopo, nel bagagliaio di una Fiat 127, in via Pola a Roma.

(4 gennaio 2006) - Fonte Repubblica.it

venerdì, dicembre 23, 2005

Zdaure ed Umarells
e che significa tutto ciò corredato da queste foto?

Clicca e scoprilo...




DICIAMO....LIBERTA' DI STAMPA?



ovvero uno su un giornale può scrivere quel che cakkio gli pare?

" GLORIA ETERNA ALL'UOMO CHE PIU' DI TUTTI HA FATTO PER LA LIBERAZIONE E PER IL PROGRESSO DELL'UMANITA" ???????

ma, dico, siamo impazziti o cosa?
La Storia recita le cose in maniera un pò differente e mi sembra che quel tizio tutto fosse tranne che liberatore.
Mah....
Conferenza stampa di fine anno del presidente del consiglio.
Tra le tante cose dette c'è stata anche la seguente battuta :




D'Alema leader dei proletari con barca. Berlusconi ha ironizzato anche sulla barca del presidente dei Ds D'Alema: "A me basta che i suoi elettori considerino che un leader di partito che si presenta come partito proletario dispone di una barca simile: questo mi rende felice", ha detto.




eh...caro baffetto, battuta regolare, 1 - 0 per il Berlusca.
Se poi si vengono a sapere certe cose.... il dubbio cresce con in vento in poppa :P
IL MIO REGALO DI NATALE!!!!



allora, se avevate un dubbio su cosa regalarmi per il prossimo Natale, beh,
fate un salto su ebay e fate un offerta per acquistarla.
Ah...l'offerta a rialzo sta intorno ai 3mln di Euro, ma è il pensiero quel che conta dai!!

Grazie a tutti... :)

giovedì, dicembre 22, 2005

ANTONIO INOKI!!!



ma ve lo ricordate nel cartone animato Tiger Man???
oddio, troppo fiko!!

lunedì, dicembre 19, 2005

BABBI NATALE IMPICCATI...

ma li avete visti in giro per la Vostra ridente città?, che nel periodo di Natale si abbellisce con le decorazioni natalizie.
Tra le belle belle decorazioni, ehm, ci sono anche i "Babbi Natale Impiccati", ovvero, pupazzi di Babbo Natale, altezza più o meno naturale, che vengono applicati OVUNQUE ed in qualsiasi posizione, da "simil salami" appesi ai lampioni, fino a LADRI MANCATI, come ha fatto questa (CREDO) signora qui, in Via Fermi a Roma!!!!

IL BABBO NATALE SCASSINATOREEEEEEEEEEE!!!!!

Pare che se ne sia andato...ma è tutt'altro che una vittoria, anzi.
Ciò significa che la Banca d'Italia era in un momento di vera difficoltà e se la situazione è uscita fuori solo ora, chissà da quanto tempo....



IL DOCUMENTO
Antonio Fazio si è dimesso
la nota di via Nazionale

ROMA - Antonio Fazio lascia la carica di governatore di Bankitalia. Nella nota di Palazzo Koch si legge: "Il governatore ha rassegnato oggi le proprie dimissioni nelle mani del consigliere anziano. Esse verranno presentate al consiglio superiore nell'ordinaria riunione di domani". "La decisione - prosegue il comunicato - autonomamente assunta con tranquilla coscienza, è volta a riportare serenità nel superiore interesse del paese e della banca d'Italia".

"Il governatore Fazio ha servito la Banca e il Paese per quarantacinque anni, dal 1960. Nel corso del suo lungo impegno, intreramente dedicato all'istituto, ha dato impulso alla ricerca economica e istituzionale. Nel Servizio Studi ha costruito, negli anni sessanta, il primo modello econometrico dell'economia italiana, all'avanguardia a livello internazionale. Ha elaborato schemi originali di analisi monetaria applicati con efficacia per la stabilizzazione dell'economia italiana e del cambio negli anni settanta e ottanta".

"La Banca d'Italia - prosegue la nota - con la politica monetaria e del credito, ha abbattuto alla metà degli anni novanta l'inflazione, realizzando in tal modo la condizione per partecipare all'Unione economica e monetaria. A metà degli anni novanta il sistema creditizio era strutturalmente fragile. E' stata condotta un'opera di ristrutturazione e di consolidamento dalla quale è emerso un sistema bancario ampiamente privatizzato, con accresciute dimensioni degli intermediari, solidità economica e patrimoniale, accentuata concorrenza".

"Incessante - afferma ancora via Nazionale - è stata la promozione degli interessi nazionali, in coerenza con gli interessi europei, nel rispetto della legge e con gli strumenti posti a disposizione dell'ordinamento. La valorizzazione dell'indipendenza della Banca d'Italia, del suo assetto, della sua articolazione organizzativa, del suo impareggiabile patrimonio di professionalità e competenza è stata costante. Su questo ricchissimo patrimonio, sull'amore per l'Istituto, sulla costante cura della sua autonomia il Paese può fare pieno affidamento".

(19 dicembre 2005)

venerdì, dicembre 16, 2005

...e alfine giunse anche LUI .
Gira gira gira....la spirale si avvolge attorno all'uomo in cappotto e sciarpa bianca.
La procura di milano gli contesta INSIDER TRADING



La svolta dopo l'arresto dell'ex capo della Bpi
E spunta la lista dei regali di Lodi per via Nazionale
Antonveneta, Fazio indagato
per insider trading

di LUCA FAZZO e GIOVANNI PONS


MILANO - La svolta arriva quarantott'ore dopo l'arresto di Gianpiero Fiorani. Mentre il numero uno della Bpi medita in carcere sulle scelte drammatiche che gli stanno davanti, la Procura di Milano rompe gli indugi e compie l'atto che alza ai massimi livelli l'inchiesta sul malaffare nel sistema bancario italiano. Il nome di Antonio Fazio, governatore della Banca d'Italia, viene iscritto nel registro degli indagati. L'accusa, secondo alcune indiscrezioni, è quella di insider trading. Fazio è incriminato insieme a Fiorani, il pupillo di cui ha voluto, governato e sorvegliato l'ascesa.

Che per il Governatore, già sotto inchiesta a Roma, stesse per arrivare anche a Milano il momento della resa dei conti era nell'aria già dalla sera di martedì, quando - in contemporanea con l'arresto di Fiorani - era iniziato a circolare il testo dell'ordinanza di custodia firmata dal giudice preliminare Clementina Forleo. La Forleo aveva accolto la richiesta di arresti spiccata alla fine di novembre contro Fiorani e quattro complici dalla Procura milanese. Ma mentre la Procura aveva - nel testo della sua richiesta - sfumato il ruolo di Bankitalia il più possibile, evitando accuratamente di scrivere anche una sola volta il nome del Governatore, l'ordinanza del gip portava apertamente alla luce le numerose implicazioni di Antonio Fazio raccolte nei sette faldoni di documentazione allegata dai pubblici ministeri alla richiesta di arresto. È Antonio Fazio il "rappresentante delle istituzioni" che, secondo la magistratura milanese, invece di vigilare sulla correttezza della banca lodigiana tradiva i risparmiatori piccoli e grandi consentendo a Fiorani di dissanguare le casse dell'istituto e accumulando una colossale "cassa nera", utilizzata per arricchimenti privati ed elemosina politiche.

Antonio Fazio è già indagato per abuso d'ufficio dalla Procura di Roma nell'indagine su Antonveneta. Ma è indubbio che lo scenario che il Governatore si trova ad affrontare a Milano è più pesante. Perché a Roma venivano contestate a Fazio le pressioni sull'apparato tecnico di Bankitalia perché dessero il via libera all'Opa che Fiorani si preparava a lanciare su Antonveneta. Mentre a Milano ad essere finito nel mirino è l'intero ruolo di garante dell'ascesa di Fiorani e della sua associazione a delinquere. Ora l'imputazione di insider trading lo colloca in un ruolo chiave: perché, a partire dagli enormi arricchimenti fatti conoscendo in anticipo l'Opa che Barilla si preparava a lanciare su Kamps, è proprio grazie alle operazioni di insider che Fiorani e i suoi complici avviavano il volano dei loro arricchimenti.
Intanto, nella trama che da Lodi conduce a Via Nazionale spunta un'ulteriore pista. Non ci sono solo Fazio e famiglia tra i destinatari dei regali natalizi di Gianpiero Fiorani su cui ora indaca anche la Bce. Repubblica è infatti riuscita a recuperare l'intero documento estratto dal computer del banchiere di Lodi in una perquisizione: ci sono tutto il vertice e i funzionari, in totale una cinquantina di persone. I regali venivano "dosati" a seconda del grado e della funzione ricoperta. La lunga lista comincia dai componenti del direttorio: il direttore generale Vincenzo Desario e il vice direttore Antonio Finocchiaro e l'altro vice direttore Pierluigi Ciocca. I regali risalgono al 2003, ma non si può escludere che possano essere stati restituiti o destinati in beneficienza.

(16 dicembre 2005)

fonte Repubblica.it

giovedì, dicembre 15, 2005

Oggi è sulle prime pagine di tutti i giornali, il terremoto finanziario che sta accadendo in questi giorni in italia, e la scossa non si è fermata, anzi...
buttate un occhio qui sotto.
Fonte - Repubblica.it




Il presidente di Confcommercio lascia "temporaneamente" la sua carica
dopo l'avviso di garanzia per appropriazione indebita per uso irregolare di fondi
Billè: "Mi autosospendo
per riportare serenità"

"Contro di me e l'associazione, attacchi di inaudita violenza"





ed ancora..

Il presidente di Confcommercio accusato di irregolare utilizzo
dei fondi per la compravendita di un immobile di Stefano Ricucci
Avviso di garanzia a Sergio Billè
per appropriazione indebita

"Sono tranquillo, ho agito correttamente"

ecco un estratto dell'articolo che trovate completo [qui]
[...]
L'iscrizione di Billè nel registro degli indagati risale ad alcune settimane fa, ma era stata secretata. Da tempo sotto la lente del procuratore aggiunto Achille Toro e dei suoi collaboratori c'è la vicenda del contratto preliminare per l'acquisto di un immobile destinato a diventare la nuova sede dell'associazione dei commercianti, una compravendita mai avvenuta.

Di quell'episodio Billè ne parlò il 29 settembre scorso con i magistrati milanesi titolari dell'inchiesta sulla scalata a Rcs. Il presidente della Confcommercio raccontò di avere stipulato con Garlsson un contratto preliminare per l'acquisto di un palazzo in via Lima, a Roma, da adibire a nuova sede di Confcommercio e della Confimmobiliare.

Per l'acquisto fu versata "una consistente somma" di 39 milioni di euro, prelevati dal cosiddetto "fondo del presidente", e prima tranche di un pagamento complessivo di 60 milioni di euro. Gli inquirenti vogliono ora capire perché furono anticipati quei soldi per un immobile la cui operazione di compravendita non è stata mai perfezionata.

Circa un paio di mesi fa, di fronte alle numerose indiscrezioni giornalistiche che definivano sospetta la compravendita dell'immobile ai Parioli, Sergio Billè aveva deciso di replicare alle accuse e difendere il proprio operato, arrivando a ipotizzare l'esistenza di manovre occulte contro la sua confederazione, 'rea', a suo dire, di cominciare a dare troppo fastidio ai tradizionali poteri forti.

Parlando in modo più specifico della vicenda legata alla vendita dell'immobile di via Lima, Billè aveva rivendicato il valore strategico dell'investimento e precisato la perfetta legalità delle modalità di acquisto. Il presidente di Confcommercio l'aveva definita "un'ottima operazione", fatta con Ricucci "che assieme a molti nomi di assoluto prestigio del settore del Real Estate - aveva detto Billè - hanno deciso di entrare nella nostra confederazione creando la Confimmobiliare, una federazione che ha subito dato fastidio perché entrava a gamba tesa in un settore che fino a quel momento era gestito da altri".

(7 dicembre 2005)


Sul sito di Repubblica potete anche trovare gli ORIGINALI dell'Ordinanza del GIP nei confronti di Fiorani e co, PRIMA e SECONDA ( è un documento PDF )

mercoledì, dicembre 14, 2005

BECCATI!

hanno cominciato a saltare i primi "inculabili" della situazione, solo che, com'è giusto che sia, "Muoia Sansone con tutti i Filistei" e così pian pianino come le tessere del domino, stanno cascando tutte le tessere fino alla più grande ( Mr. Banca d'Italia ).
Hanno cominciato sacrificando il più fesso della compagnia, ora è toccato a Fiorani ( che sta alloggiando a San Vittore ) e poi?

Questa estate la trasmissione di RAI TRE "Report" ha fatto una bellissima inchiesta andando a toccare tutti i nervi scoperti delle tre scalate fallite, che hanno tenuto banco tutto il panorama politico-economico nazionale, ed estero.

Ma veniamo alla cronaca di Oggi :


il dott. Fiorani

La Finanza in case e uffici di manager vecchi e nuovi di Bpi
Pesanti le accuse nell'ordine di custodia per l'ex ad
Antonveneta, altre perqusizioni
"Fiorani, associazione criminosa"


MILANO - Una quindicina di perquisizioni sono state eseguite stamattina dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata Antonveneta che ha portato ieri all'arresto dell'ex amministratore delegato di Bpi Gianpiero Fiorani. Le perquisizioni riguardano manager della Banca popolare italiana attualmente in carica o che lo sono stati in passato, compresi il presidente Giovanni Benevento e il vicepresidente del Cda Desiderio Zoncada.

Nella notte le Fiamme gialle avevano invece completato alcuni accertamenti di rito presso le abitazioni di Fiorani e delle altre persone colpite dall'ordine di custodia cautelare emesso dal gip di Milano Clementina Forleo. L'ex amministratore di Bpl è ora rinchiuso nel carcere di San Vittore con le accuse di aggiotaggio, associazione per delinquere insider trading, truffa aggravata e appropriazione indebita.

Il quadro accusatorio che emerge nei suoi confronti dal dispositivo di custodia cautelare è davvero pesante. Fiorani, scrive il giudice Forleo, "costituiva, promuoveva, organizzava e dirigeva l'associazione criminosa" ed era lui che individuava "le operazioni immobiliari e finanziarie, dalle quali trarre illeciti profitti". Inoltre, si legge sempre nell'ordine di arresto, si sarebbe occupato "per il tramite dei suoi uomini di fiducia delle trattative, anche occulte" per l'acquisizione della svizzera banca Adamas e la dismissione degli asset immobiliari del gruppo Bpl. Trattative dalle quali "conseguiva per sé e per altri ingenti profitti".

Dalla ricostruzione della procura emerge anche che gran parte dei soldi frutto delle appropriazioni indebite effettuate da Fiorani e dal suo entourage andavano a politici nazionali. I magistrati ritengono che fosse questa la ragione per cui andava preservata "l'italianità" di Antonveneta e della banca di Lodi. I nomi dei politici che beneficiavano dei versamenti sono coperti da omissis. A rivelare la destinazioni dei profitti illeciti ottenuti da Fiorani e soci sono stati alcuni ex collaboratori dell'istituto di credito. Il flusso di denaro era garantito da piccole operazioni illecite, addebiti fittizi e commissioni inventate sui conti correnti dei risparmiatori.

Insieme a Fiorani sono stati arrestati ieri sera l'ex direttore finanziario Gianfranco Boni, considerato il suo braccio destro, e l'ex consulente della banca lodigiana Silvano Spinelli, uomo di fiducia per le operazioni riservate, ora agli arresti domiciliari.

Mandati di arresto sono stati emessi anche nei confronti di Fabio Massimo Conti e Paolo Marmont, gestori del fondo delle Cayman Victoria and Eagle, uno dei principali azionisti della Bpi ma in realtà controllato dallo stesso istituto. Per loro l'accusa è di associazione per delinquere e riciclaggio. Marmont, per ora, non è rintracciabile: secondo alcune fonti si troverebbe in Svizzera, a Lugano.

(14 dicembre 2005) - fonte Repubblica.it






ancora Cronaca di oggi :

L'ex patron Bpi prelevato dalla Guardia di finanza nella sua casa
In manette anche alcuni dei suoi più stretti collaboratori
Antonveneta, arrestato Fiorani
Nel mandato "soldi ai politici"

Le accuse: aggiotaggio, associazione per delinquere
insider trading, truffa aggravata e appropriazione indebita


MILANO - Arrestato Gianpiero Fiorani. Il provvedimento del gip di Milano Clementina Forleo per l'ex numero uno della Bpi ed altre 5 persone è stato firmato in seguito all'indagine della Procura sugli affari occulti della Banca Popolare Italiana per la scalata ad Antonveneta. E dal mandato emergono movimenti di soldi destinati ad esponenti politici. La Guardia di finanza ha eseguito l'arresto di Fiorani nell'abitazione del banchiere a Lodi, per molto tempo considerato un protetto del governatore di Bankitalia Antonio Fazio.

L'operazione è partita ieri sera alle 19. Duecento uomini della Guardia di Finanza sono andati a Lodi, Codogno e Lugano. Hanno perquisito società, uffici di commercialisti e abitazioni. Le accuse per Fiorani sono pesantissime: aggiotaggio (aver diffuso notizie false per alterare il corso dei titoli in Borsa), insider trading (aver utilizzato notizie riservate), truffa, truffa aggravata, appropriazione indebita e associazione per delinquere finalizzata al compimento di questi reati.

Non solo. Dai mandati di cattura emerge che gran parte dei soldi frutto delle appropriazioni indebite effettuate da Fiorani e dal suo entourage andavano a politici nazionali. Per questa ragione si doveva preservare "l'italianità" di Antonveneta e la banca di Lodi. E' uno dei passaggi cruciali del provvedimento firmato dal gip Clementina Forleo. I nomi dei politici sono coperti da omissis. A rivelare la destinazioni dei profitti illeciti ottenuti da Fiorani e soci sono stati alcuni ex collaboratori dell'istituto di credito.

In sostanza dal provvedimento emerge che parte del denaro andava ai politici, Fiorani e gli uomini a lui vicini guadagnavano mentr ele perdite venivano caricate sui conti correnti dei risparmiatori tramite addebiti fittizi e commissioni.

Con l'ex patron di Bpi, è stato arrestato l'ex direttore finanziario Gianfranco Boni, considerato il suo braccio destro. L'ex consulente della banca lodigiana Silvano Spinelli, uomo di fiducia per le operazioni riservate, è agli arresti domiciliari.

Nell'inchiesta Antonveneta sono stati emessi anche mandati di arresto per Fabio Massimo Conti e Paolo Marmont, gestori del fondo delle Cayman Victoria and Eagle, uno dei principali azionisti della Bpi ma in realtà controllato dallo stesso istituto. Per loro l'accusa è di associazione per delinquere e riciclaggio. Marmont, per ora, non sarebbe rintracciabile: secondo alcune fonti si troverebbe in Svizzera, a Lugano. Conti, invece, è stato arrestato. Indagato, inoltre, anche l'avvocato Ghioldi, fiduciario di una serie di società e conti occulti - secondo le accuse - su cui venivano fatti confluire dai due gestori i proventi delle appropriazioni indebite.

Per Fiorani e Boni si sono aperte le porte del carcere di San Vittore. Le misure chieste dalla procura e firmate nei giorni scorsi dal gip Clementina Forleo, infatti, prevedono la detenzione "più dura" per l'ex ad di Bpi e per il suo ex direttore finanziario.

Indagato a piede libero per concorso anche Giuseppe Besozzi. L'imprenditore agricolo avrebbe avuto un ruolo di rilievo nella scalata occulta della Lodi ad Antonveneta. Non ci sono altri nomi "eccellenti" nel provvedimento.

"Tra Spinelli, Besozzi e il sottoscritto c'è un sostanziale rapporto di società per cui ci dividevamo gli utili prodotti con le operazioni mobiliari", aveva ammesso Fiorani in un interrogatorio nello scorso ottobre spiegando così l'esistenza di una banca nella banca attiva con una cerchia di clienti privati che investivano e guadagnavano in borsa grazie alle informazioni utili procurate dall'istituto.

I magistrati, di fronte a una schiacciante quantità di prove, ("Stiamo tirando le fila di un lavoro enorme, del cui contenuto non sapete quasi nulla", diceva giorni fa una fonte della Procura), hanno deciso di contestare il reato di associazione a un gruppo di indagati, fra cui l'ex presidente e il suo entourage.

L'associazione a delinquere - che va ad aggiungersi all'aggiotaggio e all'infedeltà patrimoniale - già contestati agli indagati, fa sì che l'affaire Antonveneta non sia più inquadrabile come isolato episodio di criminalità economica, ma, di fatto, diventi espressione dell'attività di un gruppo di potere occulto che aveva nella ex Banca Popolare di Lodi il suo braccio finanziario.

La parabola di Fiorani, come quella dei suoi fedelissimi, si è conclusa l'estate scorsa a seguito della vicenda delle intercettazioni telefoniche che hanno coinvolto anche il governatore di Bankitalia e dopo il sequestro delle azioni dei "concertisti" impegnati a scalare la banca padovana. Il gip Forleo vietò a Fiorani e ai suoi l'esercizio dei poteri aprendo la strada all'arrivo del direttore generale Divo Gronchi che ha avviato una profonda opera di pulizia dei conti mentre la partecipazione in Antonveneta, ancora sotto sequestro, è stata ceduta alla rivale Abn.

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti i provvedimenti sono scattati dopo le dichiarazionmi dell'ex dirigente di Bipielle Suisse, Egidio Menclossi, supertestimone dell'inchiesta, e in seguito ad accertamenti riguardo l'attività in corso da parte degli indagati. In particolare nel mirino dei magistrati sarebbero finiti alcuni movimenti di denaro sospetti compiuti in queste ultime settimane e riscontrati attraverso controlli incrociati con l'Ufficio Italiano Cambi.

Il sospetto, inoltre, è che il gruppo si stesse riorganizzando in vista dell'assemblea del 27-28 gennaio della Bpi, chiamata a eleggere un nuovo consiglio di amministrazione e nella quale per i pm si stava allungando pericolosamente l'ombra della vecchia gestione.

(13 dicembre 2005)







Ma la cosa più SCANDALOSA è come si fregavano i soldi....!!!!!

Nei verbali i protagonisti delle scalate finanziarie dell'anno
Fiorani, Consorte, Sacchetti ed Emilio Gnutti
"Soldi a politici nazionali"
Il gip: rubavano anche ai morti

Ma la frana di confessioni rischia di portarsi dietro anche Ricucci
Fazio e politici di primo piano su cui la procura sta indagando

di MARCO MENSURATI E FERRUCCIO SANSA


MILANO - Soldi rubati perfino ai morti. Caveau svuotati. Denaro sottratto ai piccoli correntisti della Banca Popolare di Lodi. Ma soprattutto la ricostruzione di una rete di interessi e malaffare in cui compaiono tutti i protagonisti della scalate finanziarie dell'anno: Gianpiero Fiorani, Giovanni Consorte, Ivano Sacchetti ed Emilio Gnutti. Ma la frana di confessioni e ammissioni rischia di portarsi dietro anche Stefano Ricucci, Antonio Fazio e una galassia di politici di primo piano su cui la procura sta indagando. L'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Clementina Forleo e consegnata ieri dalla Finanza è soprattutto la storia del nuovo capitalismo rampante italiano, dei furbetti del quartierino: 58 pagine. Tutto comincia dalle dichiarazione di Egidio Menclossi e da numerosi esposti giunti alla procura. È a questo punto che si presenta D. P., regional manager di Bpi.

L'arrivo in procura del testimone segna la svolta dell'inchiesta: "Il 7 ottobre 2005 - è scritto dell'ordinanza - in Procura il testimone racconta di aver avuto incarichi fiduciari per conto di Gianpiero Fiorani fino all'aprile 2004".

Gola profonda e i politici. "Gli incarichi a me affidati - spiega Gola Profonda - consistevano anche nel finanziamento tramite operazioni strategiche di uomini politici di livello nazionale". I nomi sono stati "omissati" dalla Procura in quanto le indagini delicatissime sono in corso. In particolare ci sarebbe stato un personaggio romano incaricato di segnalare i politici da pagare.

Consorte, Gnutti e soci. Il nome di Giovanni Consorte, il numero uno di Unipol, è uno di quelli che compaiono più di frequente. A pagina 16 del provvedimento si ricorda che Fiorani e soci contavano "sull'appoggio di importanti finanzieri, tra cui Consorte, Sacchetti e Gnutti". Ma è lo stesso Gianpiero a scaricare gli ex compagni di scalata: "Fiorani durante gli interrogatori afferma di aver organizzato la scalata insieme con Gnutti con cui aveva progettato di far confluire i pacchetti di azioni in "mani amiche" che ovviamente non avrebbero dovuto entrare formalmente nel patto sennò sarebbe scattato l'obbligo di Opa". Poi tocca a Consorte: "Anche Consorte viene indicato da Fiorani come soggetto che aveva partecipato alle iniziative, acquisendo ulteriori azioni Antonveneta oltre a quelle già in possesso fino al 3,5%". Quindi l'affondo: "Consorte era considerato fidato perché aveva già collaborato nell'operazione E-Archimede". Ma il passaggio più pesante per Consorte e Sacchetti è a pagina 41. Qui si parla di denaro sonante: i due finanzieri avrebbero ottenuto fidi "per 4 milioni di euro senza garanzia con operazioni parallele e sovrapponibili per operare su opzioni put su Stm, Alleanza, Generali, Enel e Autostrade con guadagni per 1,7 milioni di euro ciascuno".

Le mani sulla banca. "Dagli accertamenti della Procura e della Banca d'Italia - scrive Forleo - emerge che, da anni, Fiorani e soci si erano impadroniti del controllo totale dell'istituto utilizzandolo sia per acquisire il controllo di altri istituti (Popolare di Crema), ma anche e soprattutto per acquisire ingenti vantaggi patrimoniali in favore proprio e di terzi, gestendo e operando in pieno arbitrio, nell'assoluta assenza e nella presumibile complicità di organi interni, esterni e soprattutto istituzionali". I proventi delle operazioni finanziarie sui conti privilegiati erano divisi così: due terzi alla banca (e di qui finivano anche ai politici), un terzo ai correntisti.

Il ruolo di Fazio. A mettere nei guai Fazio sono soprattutto le affermazioni di Luca Simona, vicepresidente di Summa Sa., società utilizzata da Fiorani proprio per conquistare la Crema. "Fiorani mi aveva detto che l'operazione per l'acquisto della Popolare era sicura e garantita in quanto coperta e voluta da Bankitalia". Ma non era questa l'unica somiglianza tra l'"operazione Crema" e le altre successive. "L'operazione Popolare di Crema sembra presentare caratteristiche assolutamente simili alle scalate successive".

Finta italianità. Ma tra le considerazioni conclusive, nel provvedimento c'è un altro passaggio pesante che stigmatizza il "tradimento dei piccoli risparmiatori" e la "difesa pervicace della scalata... i soggetti interessati non potevano essere inconsapevoli, né potevano aver agito per tutelare "tout-court" l'italianità del sistema bancario, volendosi, anzi, dovendosi a tutti i costi con essa proteggere - per evidenti e necessitate alleanze politiche ampiamente emerse durante numerose conversazioni intercettate - chi solo dall'"italianità" del sistema bancario avrebbe potuto continuare a fruire di ingenti e illeciti profitti".

Lo spalma-debiti. Fiorani e i suoi, insomma, imperversavano concludendo operazioni su operazioni. Ma non tutto andava sempre per il verso giusto. Capitava che l'"associazione" andasse in perdita. E allora bisognava rimediare. Come? "Spalmando le perdite sui clienti della banca". Clienti inconsapevoli che si ritrovavano d'improvviso un clamoroso "incremento delle spese per commissioni e delle spese varie". In questo modo, scrive il gip, "sono stati provocati ai piccoli risparmiatori della banca danni enormi".

La truffa dei morti. Ma non è tutto, perché gli indagati avevano trovato anche un altro modo di spalmare i debiti: i soldi li prendevano direttamente dai morti. "Quando qualche cliente moriva se i parenti non si affrettavano a chiedere indietro i denari contenuti nel conto corrente, loro li incameravano". Il caveau. Ma i sistemi per svuotare le casse della banca erano molteplici e non sempre passavano attraverso abili operazioni sui conti correnti dei clienti. "In qualche caso - è scritto nei documenti notificati agli avvocati - gli investigatori hanno trovato ammanchi direttamente nei caveau della banca".

Ricucci & Billé. Massimo Pulcini, il revisore contabile di Magiste (la società di Stefano Ricucci, ndr), interrogato dai pm, dice senza tanti giri di parole: "Garlsson e Magiste (le società impegnate nella fallita scalata alla Rcs, ndr) hanno ottenuto da Bpl affidamenti con tassi fuori mercato. Per quanto riguarda l'operazione di via Lima (il famoso affare da 60 milioni nel quale Billè ha versato subito una caparra da 39 milioni nonostante il rogito sia previsto, forse, nel 2006 al termine della ristrutturazione, ndr) non c'era alcuna giustificazione economica".

Il tesoro di Fiorani. Tra un insider trading e l'altro, Fiorani si è garantito la pensione accantonando una vera fortuna. "Secondo quanto è stato possibile stimare, Fiorani avrebbe attualmente un disponibilità di 70 milioni di euro, già messa in salvo".


(14 dicembre 2005)

martedì, dicembre 13, 2005

Il prossimo libro sul mio Comodino.

Edito da Baldini Castoldi, è un libro interessante che ho sfogliato proprio ieri sera in libreria e credo proprio che lo acquisterò; pagine simpatiche per chi è appassionato dei tatuaggi.
Se avete un tatuatore di fiducia...regalateglielo ;)

"Farsi un tatuaggio è come attaccare le tende, stendere un tappeto o piantare il primo chiodo nell'intonaco nuovo: è decidere che hai traslocato."




"Il gomito di Dorothy Parker"
Costo 15,00 €
Baldini Castoldi Dalai Editore


Inchiostro sull'inchiostro: così si potrebbe riassumere la singolare operazione editoriale di Addonizio e Dumesnil. Un tempo relegati alle braccia di marinai e motociclisti, i tatuaggi e la loro arte sono ormai parte del costume quotidiano, accettati e mostrati senza più imbarazzi. Dai polsi di star e starlettes televisive e cinematografiche alle spalle di casalinghe in via di emancipazione, dai bicipiti insospettabili di bancari ai polpacci di sportivi celebri, i tatuaggi si affacciano ovunque, a tradurre la personalità del loro vettore e portare messaggi chiari o molto oscuri.

E' una moda? In parte lo è. Merita attenzione e rispetto? Non sempre. Sono pericolosi, lo sono per la psiche? Negli anni molti scrittori hanno voluto confrontare la loro penna con l'ago del tatuatore e scrivere pagine colorate sull'argomento, e le curatrici di questa raccolta (orgogliose dei loro tatuaggi) hanno deciso di esplorare questo grande patrimonio di racconti, poesie e diari, un patrimonio che copre tutto lo spettro dell'esperienza umana, dal sublime all'assurdo. Dalle tracce del divino di Flannery O'Connor all'aquila delle banconote di Sylvia Plath, dal potere primitivo di Herman Melville alla compassione di Mark Doty per il marchio indelebile della colonia penale impresso su Kafka, questo grande viaggio attraverso i corpi di uomini e donne illuminati è destinato a rimanere nella mente dei lettori. E sulla loro pelle.