venerdì, luglio 11, 2003

Jezzosita', io direi...





e questa sera è proprio il caso di dirlo sapete?
sono infatti reduce da un mezzo concerto di Brad Meldhau
al Jazz Club "La Palma", il concerto è all'interno di una manifestazione più grande che si chiama
"Dolce vita Jazz Festival", patrocinato dal comune di roma.
Per maggioni informazioni clicca sui loghi qua in alto..
Devo dire non male il ragazzo, che si è esibito con il suo trio in mirabolanti acrobazie
sulla tastiera del suo pianoforte...





sono rimasto incantato dalla bravura e dalla maestria del batterista; veramente tutto molto bello
ed appassionante, contando poi che questo era in ASSOLUTO il mio primo (mezzo) concerto Jazz.
Poco male, vuol dire che il prossimo sarà il primo intero.
Ma ora qualche nota di costume, che non guasta mai :
il pubblico dei concerti jazz, e' molto get down, ovvero non si scompone mai se non per
applaudire, ma in modo molto molto composto, i pezzi proposti dal sedicente artista.
Altra nota : l'età media degli astanti, si alzava ben olte i 30 annetti, e questo fa capire il motivo della
prima affermazione.
La cosa poi che subito ho notato è che non si sentiva odore di CANNE, e che nessuno era disposto a...
UNIRSI AL POGO! ! ! ! !
Ho cioccato poi uno di quelli SFIGATISSIMI, un NERD praticamente
che si era portato un registratore digitale per RUBARE il concerto e risentirselo a casa milioni di volte...
io il massimo che sono riuscito a "portare via" due fotine sfocate del palco, fatte col mio MMMITICO telefonino ;)








Meldhau è quello piccolo piccolo che si vede all'angolo sinstro della foto...

mercoledì, luglio 09, 2003

Ciao Francè...

io non ho nient'altro da aggiungere a quello che ha detto chiara, l'unica cosa è che a me ancora
non pare vero, anche se ho visto, ma la realtà si posa su un altro piano dove la ragione
fatica ad arrivare, e capire che non ci sei piu'...
Non avrei mai pensato ma...le tue cazzate ci mancano, molto


dal Blog di Chiara


un abbraccio fortissimo...



: domenica.

sono uscita di casa con la bottiglietta di acqua piu' fredda del mondo nella mano. la tenevo per il tappo per non farla riscaldare troppo in fretta, ma tanto poi e' successo lo stesso. davanti a me un deficiente ciclista occasionale era talmente occasionale che non sapeva nemmeno frenare e quasi faceva un frontale con una land rover di fronte alla caserma dei carabinieri. ho deciso che volevo sentire vancouver, e' la prima volta che ascolto jeff buckley dal 1998, escludendo i dispetti della radiofonia locale. non e' stato strano, anche se: ma il finale di quella canzone e' veramente troppo affrettato. mi sono sentita bene a camminare cosi' tanto. ho anche allungato un po' il percorso, per stare per strada piu' a lungo. me la sono presa comoda. quando sono arrivata all'angolo con la strada per il cimitero mi sono sentita strombazzare alle spalle e emanuela mi ha caricato in macchina, "scommetto che stiamo andando dalla stessa parte", e parte con un sorriso. che poi e' strano quanto siamo sereni tutti i giorni senza di te, france': e' come se cercassimo di copiare il tuo stile. stiamo tutti cercando di essere te, sorridiamo fino all'ingresso del cimitero, e anche dentro, perche' e' la cosa piu' importante che ci hai lasciato in eredita'.
e io che pensavo di essermi mossa troppo presto. oggi sono venuti tutti a dirti ciao, del resto lo vedi - ci sono pure io. naturalmente ci sono i tuoi, e sono contenta che anche tuo papa' sia uscito di casa, anche se mantiene una certa distanza da te. si fa quello che gli inglesi chiamano small talk, nessuno crede che alessio si sia fidanzato, maria fa tanto d'occhi, si discute il nuovo tatuaggio di serena, alessandro mi racconta della casa nuova che non sono ancora riusciti ad occupare, emanuela si tiene occupata con i fiori, antonietta mi fa i complimenti per il lavoro, tua mamma si e' appena macchiata il vestito con il polline dei gigli della tomba di sotto e discute le strategie per eliminarla (la macchia, non la tomba). poi le conversazioni si sfilacciano, nessuno ha piu' niente da dire, e quando ci ricordiamo che siamo qui e non dove avremmo voluto, alla festa del tuo compleanno, cominciamo a piangere con effetto domino. uno via l'altro.
la tua tomba e' la piu' bella di tutte, bisogna essere obiettivi: perche' e' colorata dalle cose che ti lasciano tutti quelli che ti vogliono bene, e te ne lasciano tante e non penso di doverti spiegare il perche'. non so se hai visto che ho messo una delle mie palline di vetro blu proprio sotto la tua foto. sai cosa vuol dire. l'ho spiegato a emanuela e l'ho fatta piangere di nuovo, mi dispiace. poi ha per forza voluto riaccompagnarmi a casa in auto, e ha fatto la stessa stessa strada che facevi quando toccava a te, ma mi sono guardata bene dal dirglielo. abbiamo parlato delle coincidenze, di quelle cose che gli altri chiamano cosi' pero' non sono. hai capito, no?
Lacio Drom
Piero Pelu' a ROMA ! ! !





Ieri sera...concerto di PIERO PERLU' ! ! !
dopo taaanto tempo sono andato a riverede il mitttico Piero all'opera su un palco
HO anche provato a fare delle foto ma...





mi sa che il telefonino, poco ha potuto vero?

Cmq, pubblico ordinato, e a tratti zompettante.
Si è partiti con alcuni pezzi dell'ultimo lavoro di Piero, pero' gli animi
si sono scaldati sui pezzi più datati, tratti dai lavori fatti con i Litfiba ( sniff )
Fata Morgana, Tex, El Diablo, Denti Stretti, Apapaia, sono solo alcuni dei pezzi cantati dal
mitico Piero.
Adrenalina a mille e grande show sul palco farcito, come sempre, dalle sue tipiche
mossettine e movimenti sinuoflessuosi.

Grande energia tra il pubblico, qualche pogatina...ma nulla in confronto alle
mega ammucchiate che si facevano ai concertoni da 25.000 persone al palazzetto
dello sport...





giovedì, luglio 03, 2003

Francesca1972

E' ufficiale, il blogghino si farà paladino della "corsa all'oro"
di Francesca, per comparire sulle pagine patinate del nuovo calendario di Clarence del 2004.
Sono contento di questo ruolo, che ci porterà, da oggi fino a gennaio a rincorrere voti, click
e preferenze.
So che il pubblico di Isabù, una mano ce la darà.

Faccio a nome di tutti un GROSSO IN BOCCA AL LUPO alla nostra Francesca.


VOTATELA ! ! !

votatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatelavotatela
A noi ce piace Cristina Aguilera...

e potrebbe essere questo uno dei motivi che ha spinto questa mano anonima a
SCARABOCCHIARE il visino angelico della VIRGINEA ( ancora ?!?!?! ) artista
ma il motivo è ben altro...
questi manifesti erano presenti nella metropolitana di NY, nella settimana dell'11/9
quell' 11/9 tanto per capirci.
Possiamo quindi dire che, questo è lo sfogo dei giovani paesani di New York
sul bel faccino della diva, annateje a di de no!




Per visitare l'intera galleria dei SCARABOCCHI clikkate su britneyunderground
RASHMON un film di cui nn mi ricordo niente...

ricordo solo che l'ho visto a casa del mio professore di letteratura, per prepararsi all'esame di maturità.
Un film LUNGHIIIIIISSIMO tutto in B/N, per miglior chiarezza, e per ricordarmi anche io qualche cosa.
La trama del film è PRESSAPPOCO questa :





di Massetti Gianfranco


Un monaco buddista ed un boscaiolo sono reduci da un processo per l'omicidio di un samurai.
Per ripararsi dalla pioggia incessante che si sta abbattendo su di loro, si sono rifugiati sotto la
decrepita porta di Rashô, che sorge a Kyoto, un tempo capitale dell'impero nipponico.
Qua sotto, i due si scambiano le reciproche perplessità intorno alle deposizioni dei protagonisti della vicenda.
Al loro dialogo si aggiunge anche un viandante, l? sopraggiunto, al quale illustrano la vicenda.
L'accaduto viene cos? rievocato attraverso una serie di flashback che corrispondono alle deposizioni dei testimoni.

Un samurai stava attraversando il bosco con la sua giovane sposa, ed al loro passaggio il bandito Tajomaru,
che dormiva nei pressi del sentiero, si era improvvisamente destato.
Il vento aveva sollevato il velo della donna, e, alla vista del suo splendido viso, Tajomaru era stato colto dal desiderio di possederla.
Egli aveva cos? inseguito la coppia e, con l'inganno, aveva indotto il samurai ad addentrarsi nel folto degli alberi,
mentre la sposa era rimasta sola ad attenderlo sul sentiero. Quindi, disarmato e legato il samurai,
Tajomaru aveva raggiunto la donna invitandola a seguirlo nel bosco, dove il samurai, secondo le sue affermazioni, avrebbe avuto un incidente.
Quando la donna si era trovata di fronte allo sposo legato ad un albero aveva avuto una reazione di rabbia:
aveva cominciato ad insultarlo e ad irridere le sue presunte capacità di samurai. Poi aveva estratto un pugnale e si era avventata contro Tajomaru,
il quale si era ancor più eccitato.
Cos?, dopo una breve schermaglia, la donna si era arresa, consenziente al bandito.
Ottenuto ci? che cercava, Tajomaru si apprestava ad andarsene, quando la donna lo avrebbe scongiurato di salvare il suo onore battendosi col marito,
per decidere con un duello a chi dei due dovesse appartenere.
Tajomaru aveva perci? sfidato l'avversario e lo aveva lealmente battuto, ma la donna era nel frattempo fuggita.

Questa è la deposizione del bandito, o meglio, il suo punto di vista relativamente allo svolgimento dei fatti:
egli sa che deve morire e cerca soltanto di attribuire la colpa morale dell'uccisione del samurai alla donna,
presentando se stesso come un valoroso guerriero in grado di vincere un campione di arti marziali.

La confessione della donna smentisce completamente la versione del bandito.
Disonorata in presenza del suo sposo, dopo che Tajomaru era fuggito, dice di essersi affrettata a
liberare il samurai, che invece di offrirle conforto e comprensione si era rinchiuso in un muto disprezzo nei suoi confronti.
In lui non c'era nemmeno rabbia, solo disprezzo: più volte la donna aveva scongiurato il marito di ucciderla,
non riuscendo a sopportare il gelo del suo sguardo; ma quello era rimasto immobile come una statua.
Sarà dunque lei ad uccidere il samurai, quasi per sbaglio, crollandogli addosso, svenuta, e affondando cos? la lama del coltello che impugnava.
Pur di salvare il proprio onore, la donna mente, al pari di Tajomaru, e accusa se stessa dell'omicidio,
scusandosi col tribunale di non avere avuto il coraggio di uccidersi.

Interdetti, i giudici non sono in grado di stabilire come siano veramente andate le cose.
Pertanto, decidono come estrema ratio di convocare una strega per evocare lo spirito del samurai e sapere la verità da lui direttamente;
sennonché un onore da difendere lo avrà anche quest'ultimo.
La versione dello spettro è che la donna, dopo aver sedotto Tajomaru, lo aveva istigato ad uccidere il samurai.
Sorpreso da tanta ferocia, il bandito lo avrebbe invece liberato, rimettendo la sorte della donna nelle sue mani.
A questo punto, mentre la donna fuggiva, inseguita da Tajomaru, il samurai avrebbe fatto harakiri con il pugnale di lei.
Quest'arma dalla preziosa impugnatura non è stata per? rinvenuta sul corpo del samurai. Che fine ha fatto?
Chi è che ha tolto il pugnale dal suo corpo? Lo spettro non è in grado di rispondere alla domanda,
sa tuttavia che qualcuno quel pugnale l'ha tolto.
A questo punto interviene per? una quarta testimonianza. Quella del boscaiolo sotto la porta di Rashô.
Lui sa come sono andate le cose. Era presente e di nascosto ha osservato tutta la vicenda.
I fatti si sono svolti in un modo assai più meschino di quanto i tre abbiano voluto far credere.
Infatuato dalla donna, Tajomaru le avrebbe chiesto umilmente di abbandonare il samurai per andare con lui.
Sfidato dal bandito, il samurai avrebbe rifiutato di battersi, considerando sua moglie alla stregua di una sgualdrina. Cos?, di fronte all'ignobile comportamento dei due spasimanti, la donna li avrebbe aizzati a sostenere un ridicolo duello di fughe e scorrettezze reciproche,
dove il samurai avrebbe addirittura implorato la propria salvezza prima di morire.
La donna che aveva comunque respinto il vincitore sarebbe poi fuggita , mentre l'infortunato Tajomaru
ritornava sui suoi passi per recuperare le armi del samurai.

Sotto la porta di Rashô si sente un vagito: è un bimbo, avvolto in povere coperte, che è stato abbandonato da qualcuno.
La pioggia è cessata e il viandante, che si è furtivamente impossessato delle coperte del bambino, si avvia per la propria strada.
Il boscaiolo vorrebbe fermarlo, ma quello lo colpisce con un ceffone e lo accusa di essere stato lui a rubare nel bosco
il prezioso pugnale della donna: è per questo che non ha reso la propria testimonianza davanti al tribunale,
non per evitare di essere compromesso, come aveva detto.
Umiliato, il boscaiolo si mette da parte, senza più una parola. Poi, si avvicina improvvisamente al monaco,
che tiene il bambino fra le sue braccia, e si offre di prenderlo con sé : ha già sei figli ed uno in più non farà differenza.
Il monaco che aveva dichiarato all'inizio del film di avere perso la propria fiducia nell'umanità ritorna a sperare.
Si è scritto che Rashômon risente molto della passione di Kurosawa per Pirandello.
Tuttavia, questa favola medievale, che si rifà ad un racconto dello scrittore Ryunosuke Akutagawa,
riflette soprattutto i principi della tradizione orientale.
Il film di Kurosawa si apre con la morte del samurai e finisce coll'episodio del trovatello: inizio e fine,
nascita e morte si alternano, secondo il ciclo che i buddisti definiscono come samsara.
In Rashômon, per?, ritroviamo anche il dramma del moderno relativismo, che sfocia nella negazione
nichilistica del valore epistemico della verità.
L'origine di questo dramma risiede nell'amor proprio degli individui e cioè in quella egocentrica enfatizzazione
dell'Io che sta all'origine dell'egoismo.
Rashômon è la traduzione cinematografica di questo dramma: una tragedia dell'egoismo che si fa menzogna,
anche quando cerca di ristabilire la verità, come nel caso del boscaiolo.
Soltanto l'illuminazione pu? salvare l'uomo dalle bugie di questo mondo, ed è nel gesto di incondizionata
solidarietà umana del boscaiolo che questa illuminazione si rivela al termine del film.
Si badi bene che non si tratta tuttavia del principio di carità cristiana, ma di un atto che rivela la conquista del Sé,
rappresentato in modo simbolico dal bambino privato persino dei suoi umili panni.


Massetti Gianfranco Janmas@libero.it


mercoledì, luglio 02, 2003

Clarendaio 2004


Evvai!
anche quest'anno, puntuale come un Alce, è arrivato il Clarendario.
Per quei pochi che ancora nn lo conoscono, si tratta del concorso ideato
dal sito Clarence, per eleggere "Miss Internet"
ovvero la reginetta di bellezza che comparirà sulle pagine patinate di un calendario a distribuzione NAZZIONALE.
Lo scorso anno, il Sito di Isabu, ha fatto il tifo per Flory ( andate a scartabellare gli archivi...)
quest'anno, puntiamo su un cavallo di razza, ovvero : FRANCESCA1972


VOTATELA ! ! !


per vedere tutte le sue foto, vi sarà sufficente fare CLICK
e ditemi che ne pensate...

martedì, luglio 01, 2003

Scatti Rubati e...non


Oh...oltre all'evento clou del Week end, la vita va avanti, ed anche io sono approdato alla
masnada di gente che ha in telefonino con la telecammara per fare le foto...ed ecco che mi sono messo
subito all'opera


toh! chi si vede... ;o)


la cosa bella è...scattare e immortalare pezzi di vita e di routine quotidiana, come...l'attesa della metro
nel sottosuolo di Piazza di Spagna...


seduto sopra una panchina del metro'


la gente che, alla chetichella, vuole uscire dal tunnel per rivedere la luce ( oddio, mi
pare quasi di vaneggiare cos'? ...)


Adriana, Adriana ! ! !


ma puo' capitare anche di stare ad un semaforo nell'attesa che diventi VERDE no?
come per questo ignaro turista ..


in attesa del momento del POVERUOMO


ma, non per ultima lascio la testimonianza della mia droga personale :
RRRADIO DI GEI; uan nescion uan stescion




Anteprima Foto del MatrimoGno

Eccole!!!!
Le prime foto ufficiali dell'evento dell'anno ( almeno per me )...
Per dare una sbirciatina, basta clikkare QUI

domenica, giugno 29, 2003

è andato tutto alla grande gente ! ! !
a presto le foto dell'evento....ringrazio tutti quelli che hanno partecipato, e tutti quelli che ci sono stati...
anche spiritualmente

sabato, giugno 28, 2003

ULTIMO POST CELIBE


ecchice!!!!!
eh si cari miei, ultimo post da CELIBE, tra poche ore ,
meno di una decina, tanto per essere pricisi, la frittata sarà fatta e mi saro'
ammogliato anche io...ma, volete mettere i vantaggi?
beh, in primis, passare dall'altra parte del campo di calcetto nelle famigerate partitelle
scapoli - ammogliati, e poi si puo' accedere a tutti quegli sconti tipici delle megapromozioni di agenzie
di viaggi, supermercati ecc...
io dico che è una FIGATA dai!
oh...programma di oggi? beh, più o meno questo...

- la mattina : cazzeggio andante

- pranzo leggero; tipo ...insalata e qualcosa simile

- verso le 17.00, raduno delle parentelanza e amici vari cum piccolo rinfresco a
base di dolci SARDI arrivati ieri da Teulada, fatti da Zia Totta
- ore 18.00 : partenza del corteo matrimoGnale direzione Sutrilandia

- ore 19.00 : occupazione della chiesa, e attesa della sposa che, come da copione,
farà ritardo ma...tale ritardo dovrà essere ASSAI contenuto altrimenti il prete ci si fa ;)

- ore 19.45 / 20.00 : fine cerimonia, e inzio kermesse fotografica, e poi SE MAGNA!!!!!


a grandi linee dovrebbe essere così la giornata, poi vi farò sapere tutte le variazioni sul tema ;)

(inizio della partentesi seriosa)

ci tengo a ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini in questo periodo di attesa, e di preparazione, per tutto l'affetto e
l'amicizia che ci hanno dimostrato...vera veramente GRAZIE di tutto Quore

(fine della parentesi seriosa)

ah!
spero di poter postare alcune foto del matrimonio, tra stasera e domani...
io ci provo, altrimenti facciamo tutto lunedì ;)

ciao belli!!!!!

martedì, giugno 24, 2003

il successo dell'ESTATE ! ! !


Sono un gruppo composto da 3 ragazze : Stefania, Lulli e Elena che stanno riscuotendo un ottimo successo
sull'onda del loro pezzo "CIXIRI", letteralmente CECI.
Ma la cosa singolare, ma nemmeno poi più di tanto, è che le tipe sono tutte SARDE ! ! !
...la musicalità sarda, sta rivivendo una nuova giovinezza grazie a queste tre mitiche ragazze :o)
Il pezzo passa spesso su Radio DJ, ed è troppo carino.
Qui riporto anche il testo, con dovuta traduzione in italiano



Stefania, Lulli, Elena






CIXIRI

(Musica: Augusto Pirodda testo: Rosella Faa)

ti 'ollu cantai una istoria
chi-chi-chi conta de un'isola
un'isola niedda e iscuria
pren' 'e coga' e janas

sa genti chi bividi innia
teint'ogus che luccheme'
e fueddanta una limba antiga
che turre 'e pedra

su coru s'ammori
su spantu 'e sa vida
sa mendua su trigu
e sa mutta froria

sunt drucci e abarranta in coru
che pedras fittas

rit: uno duos trese battros
CIXIRI a bimbò ti cantu custu cantu
CIXIRI a bimbò cantaddu in sadru strintu
CIXIRI a bimbò froris de mutta e mendua
a ddu cantai mi dexidi

uno duos trese battros
CIXIRI a bimbò ti cantu custu cantu
CIXIRI a bimbò cantaddu abellu abellu
CIXIRI a bimbò froris de mutta e mendua
Questa è l’estate chi-chi-chi ollu po mei

STRUMENTALE ..................

su sonus de custas paraulas
prenada su coru de poesia gioga gioga aiò ebbeh
chi ciccasa de ti n'd'andai
es' commenti una malladia trese battros murra bella

sa genti connoscidi is andalas
po andai a fora a iscrucculliai
ma andanta e torranta sempri:
su coru est s'isola

rit: uno duos trese battros

Cixiri ……….




IN ITALIANO

ti voglio cantare una storia
che racconta di un’isola
un’isola nera e scura
piena di streghe e fate

la gente che vive di la,
ha occhi di donnola
e parlano una lingua antica
come le torri di pietra

il cuore l’amore
lo stupore della vita
le mandorle il grano
ed il mirto fiorito

son dolci e restano nel cuore
come obelischi di pietra.

Uno due tre e quattro
Ceci (a bimbò) ti canto questa canzone
Ceci (a bimbò) cantala in sardo stretto
Ceci (a bimbò) fiori di mirto e mandorle
Mi piace cantarli

Uno due tre e quattro
Ceci (a bimbò) ti canto questa canzone
Ceci (a bimbò) cantala lentamente
Ceci (a bimbò) fiori di mirto e mandorle
Quest’è l’estate che voglio per me

STRUMENTALE................

I suoni di quelle parole
riempiono il cuore di poesia gioca gioca aiò ebbeh
Se cerchi di andartene,
è come una malattia tre e quattro morra bella

La gente conosce i sentieri
per andare fuori a curiosare
Ma vanno e tornano sempre:
il cuore è l’isola.

Uno due tre e quattro ………………..

Ceci...........

...sai quando vai in fissa per un pezzo che senti una sola volta alla RADIO?
beh, ecco questo il caso, lo sto ascoltando a ripetizione da ieri, fino a che nn
me ne stuferò :o)



Magnolia

(Negrita)

Lentamente scivola
La tua mano su di te
Quel tanto che basta per trasformare
Ogni carezza in un gemito
Ti guardo accaldata contorcerti
Tra le lenzuola umide
Golosa ed implacabile
Forza fammi male finchè vuoi…
Lo sai…
PIOGGIA IO SARÒ … PER TOGLIERTI LA SETE…
E SOLE SALIRÒ … PER ASCIUGARTI BENE…
VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE…
MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!



Ti ammiro per come ti approcci
A questi anni mutevoli
Mi piace quel tuo senso pratico
La tua forza e l’ironia
I cieli neri intorno a noi
Sono soltanto nuvole
Che dolcemente soffi via
E niente può far male più, lo sai…
Lo sai…

PIOGGIA IO SARÒ … PER TOGLIERTI LA SETE…
E SOLE SALIRÒ … PER ASCIUGARTI BENE…
VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE…
MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!
Impazzirò!….

FINCHE’ PIOGGIA DIVERRÒ … PER TOGLIERTI LA SETE…
E SOLE IO SARÒ … PER ASCIUGARTI BENE…
VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE…
MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!…
IMPAZZIRÒ! E PIOGGIA IO SARÒ
PER TOGLIERTI LA SETE, PER ASCIUGARTI BENE, PER POTERTI ACCAREZZARE
MA SE VUOI , SE TU VUOI….
FINO ALLA FINE, FINO ALLA FINE DEL MONDO…



Vieni con me, vieni con me, vieni con me
Ad insegnarmi a camminare,ad insegnarmi a respirare…
Con le mani, con le mani,con le mani
con le tue mani potrei morire,sulle tue mani potrei….

mercoledì, giugno 18, 2003

FINALMENTE E' USCITO !

era un po che si faceva attendere, ma alla fine il parto è riuscito.
Esce a giorni, per la gioia di tutti i suoi fan(atici), il NUOVO
libbbro di Carlo Lucarelli.
Sarà in tutti le libbbrerie dal 24 giugno...
so già che melo ( pero arancio susino ) finirò un pochi
giorni, per poi tornare ad attendere per il prossimo.




Escono la settimana prossima i racconti dello scrittore emiliano
Un'Italia misteriosa tra casi da X Files e delitti di paese
Il diavolo a sinistra del cuore
il nuovo libro di Carlo Lucarelli

di DARIO OLIVERO


Esce un nuovo libro di Carlo Lucarelli. Si intitola Il lato sinistro del cuore (Einaudi, 365 pagine, 14 euro).
Sono 53 racconti. Sarà in libreria martedì 24 giugno. Il giorno prima, lunedì 23, sarà allestita una videochat
tra l'autore e i lettori su Repubblica.it e Kataweb dalle 14,30. Lucarelli è definito uno scrittore noir, per quello che significa.
Sicuramente il suo nome e il suo volto poiché da anni conduce una trasmissione in tv sono associati alle analisi
e ricostruzioni dei grandi misteri irrisolti della storia italiana. Delitti, rapimenti, omicidi senza moventi apparenti,
casi di cronaca nera che hanno scosso l'opinione pubblica. Ora l'autore di Almost Blue e Guernica mette insieme
questa mole di racconti brevi.


FINALMENTEEE ! ! ! ! !


Per capire di che cosa si tratta, prendiamo uno dei racconti. Si intitola La tenda nera. In un piccolo paesino della
bassa romagnola c'è un nuovo comandante dei carabinieri.
E' venuto a prendere servizio dopo la tragedia: in quella stessa stazione un carabiniere è impazzito e ha ucciso tutti gli altri colleghi.
Impazzito. Raptus di follia, come la spiegazione più comune che si dà dei fatti inspiegabili.
Comune quanto inutile e falsa. Nel paese c'è qualcosa di strano. Un prete manda una lettera al comandante che parla di esorcismi.
Il prete muore. La perpetua parla con il comandante, la perpetua muore.

Il comandante è un uomo pratico, uno di quelli che non avrebbe nessun timore ad affrontare una banda di rapinatori armati,
ma che si inquieta quando sente parlare di cose soprannaturali, sataniche, che sconfinano nell'ignoto.
Un perfetto italiano. Come il suo brigadiere, uno che non ci crede, ma tocca ferro.

Il comandante non dorme più, ha paura, non sa che fare. Le cose non funzionano, lo spettro della tragedia
avvenuta nella stazione tempo prima lo angoscia. Alla fine salta fuori quasi per caso che in ogni casa del paese c'è una tenda nera.
Che tutti sanno qualcosa, che la magia nera qualcosa c'entra. Ci fermiamo qua per non togliere nulla al colpo di scena finale.
Ma al di là della trama, si possono trovare gli elementi che compaiono in tutti i racconti.
C'è l'Italia di provincia, un'Italia misteriosa che segue altre piste, tracce che vengono da lontano, da un passato pagano,
da suggestioni per il potere che valgono anche in mondi chiusi. C'è l'Italia che entra tutti i giorni nelle pagine di cronaca,
dei delitti dai moventi oscuri, delle piste che spesso, quasi sempre prima di cadere nel vuoto, portano all'occulto,
alle messe nere, a pratiche esorcizzate dalle ipotesi ufficiali.





C'è un Italia che assomiglia a X Files, ma non c'è l'Fbi, non c'è l'intelligence, il Pentagono, il grande complotto mondiale.
Ci sono carabinieri, generali del Sismi, Gladio, connivenze con le stragi degli anni della strategia della tensione.
Ci sono eroi solitari o lasciati soli. Donne misteriose e con un lato oscuro affascinante, indomabile e pericoloso.
C'è tutto quante accade nella vita di ogni giorno e nella storia quotidiana di un Paese.
Ma tutto è visto dal lato sinistro del cuore, quello che il diavolo usa per entrare.
Se non ci si accorge che è entrato, può convincerci di tutto, anche illuderci di essere ancora vivi.



All'improvviso l'INCOSCENZA


mi trovavo incolonnato sulla Roma - Fiumicino, fila di macchine una dietro l'altra...
Ogni tanto, come è giusto che si faccia, si da uno sguardo allo specchietto retrovisore e, mi pare di scorgere una figura che si abbassa nella macchina che mi segue.
Mah, mi sarò sbagliato...la mia troppo fervida immaginazione mi starà facendo uno scherzo...
mantengo comunque lo sguardo sulla macchina che ho dietro, e noto che ondeggia un pò...
ma che vado a pensare io!!!
passeranno 3 - 4 minuti e, dando un altro sguardo allo specchietto, noto che le persone in macchina ora sono DUE ;)

ma che sarà successo in questo frattempo?
perchè la ragazza di fianco al guidatore è scomparsa per dei minuti ?
e perchè la macchina ondeggiava nel traffico?

ma l'interrogativo più GROSSO è :

come mai LUI aveva un sorrisino ebete stampato in faccia???

la risposta a queste domande, FORZE, non ce l'avremo mai ! ! !

e noi che stiamo sempre a pensar male, magari le era caduto qualcosa no?

venerdì, giugno 13, 2003

MMMMMMMITTTTICOOOOOOOOOOOO...!!!!!

ascoltate ( o SCARICATE ) il MMMMMITTICO intervento di BISTECCONE GALEAZZI ! ! ! ! ! !

mercoledì, giugno 11, 2003

Nuove storie di Fabiana
ASSISTENZA SANITARIA PER TUTTI

Gli States, si sa, è da sempre la "terra delle libertà"
(noi poverini abbiamo solo una casa delle libertà, ma i casini che combina sono ben proporzionati
ai mega bordelli che combinano gli States )
ed è per questo che vengono inviate, agli americani bisognosi di assistenza sanitaria,
consigli per miracolose pastiglie e medicine che promettono graaandi risultati.
Mi sembra giusto che il blogghino faccia informazione e che esponga a quanta piu' gente possibile
i miracoli della scienza e della tecnica ;o)

miraaaaaaaaaaaaacolo!!!!!!
Il fantastico mondo dei REFERR

Prendo in prestito questo titolo di rubrica, dalla mia amica Chiara per farvi vedere di cosa è capace internét :)
tramite il mio contatore visite, riesco a vedere il percorso che la gente fa per arrivare al sito, e guardate qui cosa
ho scoperto...
se chiedete a Google di trovarvi "amici amici ar cazzo", ecco che al TERZO posto su scala MONDIALE
trovate il fantastico blogghino...
cmq, rinfresco la memoria a tutti dicendo che "AMICI AMICI, AMICI AR..." era la giusta filosofia di vita di molti che
ci sono "amici" fino a che la cosa rende e poi, come dire, si può anche cambiare idea no?


una giusta filosofia di vita...
la CANTANTESSA Version 2.0 ( quella vera )

ohhh!!!!
è con immensa soddisfazione che posto nuovamente notizie su Cristina Dona' meglio conosciuta
come LA CANTANTESSA ( quella vera )
abbiamo già parlato di Cristina, e personalmente la seguo da "vicino - lontano", in quanto amico di amica
della Cri, seguo di rimbalzo ma con estremo interesse, la sua EVOLUZIONE ARTISTICA.
Cristina ( avevo scritto CRISTONA, un refuso ahime' ), è attivissima ed ha pubblicato 5 dischi
tutti accolti con grande entusiasmo dal pubblico, che ha iniziato ad amarla
per poi non lasciarla piu'.



io posso dire di far parte della larga fetta del pubblico ombra, che segue Cristina, ma che nn partecipa attivamente
ai concerci e quant'altro ma, non è assolutamente detto che anche io vada e partecipi agli avvenimenti Cristineschi.
Ma questo post vuole celebrare un altra cosa, ovvero :

c'è un pezzo della Dona' che passa su DIGGEI!!!! ( RadioDiGeiUanNescionUanStescion )
e questo, signori miei, è già SINOMO di grande soddisfazione, ma spero veramente che il Sig. Linus
le proponga anche una intervista nell'interno del suo programma...
daremmo tutti ORO per sentire la Cri sulla RadioDiGgei

Sono contento che Cristina abbia acquisito questa visibilità, se la merita tutta, è una grande artista
e spero che, in questo modo, altri ancora possano avvicinarsi a lei.
Il suo sito Ufficiale è : www.cristina-dona.com
il suo ufficiale sito NON ufficiale e' il seguente : http://members.tripod.com/cristinadona/


Il pezzo che passa per radio si chiama TRIATHLON, e dice piu o meno queste cose :


So che un braccio dopo l’altro
porterò a destinazione
questo corpo calpestato
dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua...è una questione orizzontale.

Scivolerò sui tuoi rimpianti
mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov’ era?

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.


La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio
sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.

Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

testo: Cristina Donà
musica: Cristina Donà

martedì, giugno 10, 2003

la CANTANTESSA Version 1.0



tanto per non far subodorare il mio stato transgenico post ipnotico dello stato
allucino-confusionale in cui attualmente mi trovo, questo pezzo della cantantessa sicileana
mi sta piacendo particolarmente, come dire : le cose capitano sempre a fagiuolo

» Fiori D'Arancio «
Aveva uno sguardo intenso e diretto,
le dita curate e un sarcasmo congenito,
labbra sottili, armonioso contorno
di denti bianchi e perfetti.
Poche parole, eleganza nei modi,
una lieve cadenza d’oltralpe e dominio di sé.

Gli incontri divennero assidui e frequenti,
nei luoghi e agli orari più insoliti.
Quell’uomo intrigante teneva le redini
con singolare destrezza.

Pochi preamboli quando mi chiese:
“vorresti sposarmi?”, era onesto e sicuro di sé.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
fiori d’arancio intorno all’altare,
aspettavo il mio sposo con devozione.

La chiesa gremita di gente annoiata
per l’interminabile attesa.
Alle mie spalle sbadigli e commenti
e di lui neanche l’ombra lontana.

Pochi preamboli quando mi chiese:
“vorresti sposarmi?”, era onesto e sicuro di sé.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
nessuno sposo impaziente all’altare,
soltanto un prete in vistoso imbarazzo.
Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
nessuno sposo impaziente all’altare,
soltanto un prete in vistoso imbarazzo.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l’abito bianco di seta ed organza,
nessuna marcia nuziale,
soltanto il mio tacito requiem
e immenso cordoglio

UELA ! ! !
Sono di nuovo venuto sul mio Blogghino, dopo trooooooooooooppo
infatti entrando mi sono dovuto anche togliere un po do ragnatele dalla faccia...
Caspita che puzzo di chiuso che ci stava da queste parti raga!!

oggi bombardo il sito con nuovi post e, nuove novità.
Tanto per dirne 1/2 mi preme ( ed è proprio il caso di dirlo )
che tra meno di 20 giorni sarò maritato, so che la cosa non vi tange
ma a me si...ed anche abbastanza, si vede che sono nervoso? ;)
la seconda è che...
un mio carissimo amico ha aperto un suo sito, dove sono linkato,
ma ora sono sul portatile e nn trovo l'indirizzo, dopo passo sull'altro PC e lo posto per dovere di cortesia...
ma ora largo agli altri post ! ! !

martedì, maggio 13, 2003

Uno con due corna COSI'

...Alex Zanardi : era il 15 settembre del 2001, il mondo aveva ancora vivo negli occhi il
crollo delle torri gemelle con la sua numerosissima scia di vittime, che un altra tragedia ci colpiva :
Alex Zanardi era, suo malgrado, protagonista di un terribilissimo incidente durante una gara di Formula Kart.
La vettura del pilota italiano, perdeva aderenza e partiva in testacoda, nel frattempo sopraggiungeva
un altra macchina a tutta velocità che staccava di netto il muso della macchina di Alex, a con lui, le sue gambe.
Alex è in fin di vita, il mondo pare fermarsi per la seconda volta a distanza di pochi giorni.





le notizie si susseguono...è morto...no, è in coma,...gli tagliano le gambe...ancora nn si sveglia...non reagisce...
si ha dato un segno...migliora...ce la fa...si è svegliato
Alex è di nuovo tra noi, io ho seguito con molta parttecipazione questa storia, tanto che ho anche scritto una
letteraccia alla "Gazzetta dello Sport" perchè aveva pubblicato delle foto agghiaccianti di Alex, mancandogli di
rispetto in maniera eclatante...
poi, qualche giorno il suo risveglio, seguo in televisione la sua prima intervista e lo vedo così :





il volto è teso, ma la voce è sicura, ed io rimango a bocca aperta.
Lo vedo appoggiato su un letto di ospedale, e quell'uomo, al quale sono state tolte le gambe, mi sta dicendo che
"TORNERO' A CAMMINARE"
quasi non ci credo, ma riesco a percepire in lui una grandissima energia, sento che dentro c'ha un vulcano
che deve esplodere...
le fasi successive di Alex poi sono state "quattro" passi di riabilitazione ( fatti con tanto tanto cuore ) :





e poi, di nuovo in piedi





e questo in meno di due anni da quel terribile 15 settembre...
C'è da levarsi tanto di cappello davanti a persone di questo calibro e forza di volontà, Alex
è proprio un esempio di vita da seguire : Grazie Alex ! ! !

giovedì, maggio 08, 2003

Ha vinto Flo' !


daje Flo ! ! ! ! !



ma noi, ve l'avevamo preannunciato sin dall'inizio, da un occhio qui

e che ci voelte fare?...ha vinto lei ;o)
La ROMANA!!!! evviva la faccia dai!
siam tutti contenti per lei....e adesso ?

non ci resta che aspettare l'arrivo dei 12 ragazzi del GF4 ;)
Per tutti quelli che hanno caldo


frescoooooooo


sai che fico sarebbe uscire di casa e trovarsi una bella montagnola ghiacciolegiante

...un fresco pensiero a tutti quelli che stanno SUDANDO pur stando FERMI

mercoledì, maggio 07, 2003

Salve salvino vicino!!!
è da un po' che questo mitico BLOG non veniva aggiornato eh?
dal 5 maggio pare... :o)
non che nel mezzo sia succeso niente di che ma...
ogni tanto va data una mano di fresco alla stanza no?
sono iniziati ad arrivare i primi regali del matrimonio, ma stendiamo un pietoso velo
su questo argomento un pietoso velo di lutto.
Uno fa tanto per rendere la vita facile alle persone, si cimenta in improbabili
liste nozze, che poi vengono puntualmente evitate come la SARS.
Ed infatti i primi due regali che ci hanno fatti sono stati :


- zuccheriera in ARGENTO con placcatura interna in ORO : che uso se ne può mai fare???
- Teiera in COCCIO formato maxi, della quale l'uso ci è ancora SCONOSCIUTO


quello che arrivera' nei prossimi giorni, non ci è dato saperlo...chi vivra' vedra'
come si dice : domani è un altro giorno ;)



lunedì, maggio 05, 2003




Il Cinque Maggio
Alessandro Manzoni


Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita 5
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale 10
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua, 15
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio, 20
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi, 25
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar. 30
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito 35
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno; 40
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria, 45
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato, 50
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio 55
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor. 60
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere 65
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese, 70
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei, 75
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli, 80
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio 85
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò; 90
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre 95
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza 100
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita, 105
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

mercoledì, aprile 23, 2003

LA LISTA NOZZE!!!!!!!!!!!!!!!





eccola!!!!! ora disponibile in versione PDF o in formato Word.
potete scaricarla, stamparla o consultarla on line ;)


- Lista Nozze ( formato PDF 97,5 KB )



- Lista Nozze ( formato WORD 86,0 KB )




Grazie a tutti

lunedì, aprile 21, 2003

il luuuungo ponte di Pasqua


parto er diciotto a ssera, e rientro al due de maggio ! ! !


...a poterlo fare però!
ammiro il virtuoso che, con l'abile gioco degli incastri a scaletta, è riuscito a partire in vacanza ( che strana parola )
per più di quindici giorni, e dove se ne sono andati?
mah...un po qua e un po la, i più ricchi avranno varcato i confini Nazionali per dirigersi oltralpe o, meglio ancora saranno
atterrati su qualche calda spiaggia Egiziana, o alle Maldive o chissà dove.
Nel mio caso specifico, sono rimasto a Roma e sono andato a spasso insieme a Livia,
con Mommy ed Aruen, che adesso dormono e russano accanto a me.
Domani si torna a lavoro, ma il 24 sarà ancora il dì di festa, preludio della vacanza del primo di maggio...
Ragazzi, buonanotte!

martedì, aprile 15, 2003

ma la guerra e' finita ?


mi sa che stavolta la puzza che ho fatto si sente... ma posso sempre spacciarla per un arma chimica di Saddam :o)


io mica l'ho capito ancora, sapete?
da una parte mi si dice di SI, ma dall'altra mi chiedo :
"E le famigerate armi chimiche, causa scatenante del conflitto, dove sono?"
Semplice, NON CI SONO, è stato solo un pretesto per sganciare qualche migliaio
di BOMBE su Baghdad e svuotare gli arsenali prima della prossima guerra.
Ma Signor presidente, ci dica, che pensa di fare ora?
Credo che gli USA abbiano ora il peggior presidente della loro centenaria storia.
Rimane ancora l'arcano di come sia potuto diventare Presidente uno, votato da
meno elettori rispetto al suo avversario, ma tant'è ! ! !
Che altro ci rimane se non sperare che George Jr, venga riccamete
TROMBATO alle prossime elezioni?
Un solo grido unisce tutti noi :

ARIDATECE ER PANNOCCHIONE

che preferifa farsi tirare qualcos'altro piuttosto che le bombe...


oggi me ne so fatte 5! ! ! che se vedono li calli sulle mano?
Alex Baroni





E' successo poco piu' di un anno fa...
una persona se ne andava, a causa di un incidente stradale, con la sua moto.
Alex Baroni ci salutava, dopo un lungo periodo di attesa e speranza.
Il 13 Aprile i suoi amici lo hanno ricordato in due modi :
la famiglia si e' stretta nel ricordo, celebrando una messa presso la chiesa di Santo Spirito in Sassia,
alcuni mattoncini del suo muretto, invece, hanno organizzato uno spettacolo a Milano, cantando
le sue canzoni, e ricordandolo a modo loro.
Ad un anno di distanza, siamo ancora qui a parlare di lui, con la consapevolezza che il suo ricordo
e' sempre vivo nelle persone che gli hanno voluto, e gli vogliono tutt'ora bene, mantenendo Alex Baroni,
vivo oggi più che mai...


Per Alex...


» Dentro Di Te «


Fino a quando tu mi resti nella mente, finche' ti trovo qui
fino a quando piu di te non conta niente, io ti diro' di si
io sono vivo, sono vivo, e non mi posso sbagliare.
fino a quando l' anima delle canzoni, va dove vivi tu
fino a quando trovo le soluzioni, dove cammini tu
io sono vivo, sono vivo.
dentro di te, fino quando non ho parole
insieme a te, fin dove si puo' vedere
fino a quando non consumo le parole, dico la verita'
che ti sento come una rivoluzione, che mi liberera'
io sono vivo, sono vivo, e so che ho bisogno di te.
di musica e di parole
insieme a te, in sogno potro' volare
dentro di te, un anima da bruciare
insieme a te, fin dove si puo vedere.
vivo di sole insieme a te
vivo di cielo dentro te
vivo di musica e di te, e so che cosa fare.
dentro di te, fin quando si puo' volare
insieme a te, fin quando non ho parole
dentro di te, un anima da bruciare
dentro di te
dentro di te
dentro di te
fino a quando tu mi resti nella mente, fino a quando ti
ritrovo qui

sabato, aprile 12, 2003

Italiani....brava gente


leggete e meravigliatevi...

cose buone dal mondo

Per Saddam bagni e statue. Tutto made in Italy
I proprietari di una ditta di Pietrasanta (Lu) riconoscono il monumento realizzata dieci anni fa e abbattuto ieri



ROMA, 11 apr - Nonostante fosse semidistrutta dalle cannonate l'hanno riconosciuta ugualmente in tv:
era la statua di Saddam che avevano costruito circa 10 anni fa, agli inizi degli anni '90.
Protagonisti della vicenda i proprietari italiani di una fonderia di Pietrasanta (Lucca) che,
quando hanno visto le immagini hanno commentato: «È stata tra le ultime a cadere.
L'hanno dovuta minare alla base per tirarla giù: era troppo resistente».
La scultura di bronzo, alta dieci metri e pesante 15 tonnellate era collocata in una
delle piazze più rappresentative della città.
Dopo i bagni nella residenza presidenziale è quindi made in Italy anche il monumento al Raìs.
La ditta Del Chiaro, dopo quella commissione giunta dall'artista iracheno Suhel Del Chiaro,
non ha più ricevuto ordini dell'Iraq. «Colpa -spiegano- della Guerra del Golfo prima
(scoppiata due giorni prima della consegna della statua) e dell'embargo poi».
Ma quell'opera, spiega Franco del Chiaro, se la ricordano bene:
«Per portarla a Bagdad è stata montata su un aereo russo con un braccio
smontato e rimontata sul posto. È stato mio padre a eseguire i lavori di persona.
Vederla distrutta ci è dispiaciuto: era comunque un'opera d'arte». (News2000)

da - libero.it -

giovedì, aprile 10, 2003

alice corre e il bianconiglio, va!


SSSSSalve a tutti!
vi piace questo bel disegnino?
è opera di Fabiana, una talentuosissima disegnatrice
calabrese.
Ho scoperto la sua arte, per caso, girando girando ma sono rimasto colpido dai suoi disegni, dai suoi colori
e dal suo tratto magnifico.
Sul suo sito ci sono altre sue opere, tutte bellissime e coloratissime, è stato molto difficile scegliere la più
rappresentativa sapete?
Fateci un salto dai!
e poi fatemi sapere che ci pensate...dopo tutto questo casino della Guerra, un po di svago ci vuole no?

mercoledì, aprile 09, 2003

cadeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee


l'inizio della fine?...e della liberta' degli iracheni?
PC everywhere ! !


..la cavalcata tecnologica non la ferma nemmeno la guerra.
'sta gente voleva un computer, e gli è toccato BOMBARDARE BAGDAD per poterselo permettere.
Ma il dubbio che mi sorge è questo : ma se manca la corrente, come lo fanno funzionare sto coso, e inoltre...
come fanno a chiamare l'HELP DESK ! ! !
gli posso sempre proporre RHD
Bush ai Raggi X

lunedì, aprile 07, 2003

IO NON HO PAURA - Niccolò Ammanniti

Ed. EINAUDI TASCABILI - STILE LIBERO

Pp 219 - euro 8,26


Io non ho paura


Mi sono avvicinata a questo scrittore con molta curiosità. La prima volta che ne ho sentito parlare è stato in una trasmissione radiofonica di Radio Deejay.; Daria Bignardi, allora meno conosciuta, ne fece una recensione dettagliata e interessante, ma giustamente velata, che mi incuriosì molto.

Non l'ho comprato subito pur ripromettendomi di farlo presto; ho aspettato perché dato il tema piuttosto difficile ero scettica o forse spaventata, o forse ancor di più non conoscendo Ammanniti non riuscivo a fidarmi del fatto che potesse essere una buona lettura.

"Io non ho paura" ha vinto il premio letterario Viareggio - Repaci 2001 per la narrativa, e questo mi ha incuriosita maggiormente, forse rassicurata.

Dopo altro tempo passato a pensarci decido di acquistarlo ma la mia ritrosia sembra ben radicata perché non inizio subito la lettura. E' lì nella mia libreria, lo guardo e lo riguardo; finalmente mi decido e nella lettura sono seriamente invasa da sentimenti contrastanti. Lo amo e lo disprezzo al tempo stesso. Mi piace il modo semplice e diretto di Ammanniti di comunicare, nessun giro di parole, tutto è lì sotto gli occhi del lettore. Dunque scorre tutto via veloce all'apparenza eppure non sono totalmente soddisfatta, almeno fino ad un certo punto, ovvero fino a quando gli eventi cominciano a crescere, a infittirsi, a viaggiare velocemente, ad aumentare il ritmo e quindi l'interesse del lettore.

Tutto è incentrato e concentrato sul piccolo protagonista che affronta gli eventi più grandi di lui, suo malgrado. Data la sua età il lettore entra nel mondo di un fanciullo, nei suoi pensieri e soprattutto nella sua viva immaginazione, nei suoi perché e nelle sue paure.

Particolare interessante , oltre alla giovane semplicità del protagonista, è il suo coraggio e la sua energia vitale affiancati alla curiosità che lo porta a cercare la soluzione dell'arcano mistero in cui viene a trovarsi coinvolto senza volerlo.

Ammanniti affianca personaggi stravaganti al protagonista, fastidiosi individui in molti atteggiamenti spiegati con dovizia di particolari.

Tutto l'ambiente risulta ostico, scialbo, povero di sostanze e a volte di contenuti, ma è questo l'ambientamento del racconto, estrazione sociale povera che spiega il perché degli eventi. Il piccolo protagonista, che racconta in prima persona, spicca come un faro nel buio fino a divenire l'eroe del romanzo. Cosa scopre di tanto assurdo? Scopre in una buca ai piedi di una casa abbandonata e diroccata un corpicino martoriato ma in vita. E da qui comincia un andare e venire, una sequenza di domande per lui senza risposte fino alla triste consapevolezza (quasi immediata) che in tutta la faccenda sia coinvolto suo padre.

Non vado oltre, voglio lasciare la curiosità a chi di voi possa da adesso essere interessati a tale lettura. Il testo, come già detto, scorre via in fin dei conti, velocemente, ma a mio avviso il finale lascia un po' a desiderare, perdendosi in una risoluzione troppo netta e troppo rapida, soprattutto pensando che fino alla metà del libro il tutto soffre di una conclamata lentezza; ma si lascia leggere e vivere.

posted by Livia Frigiotti

Hanno trovato casa aperta


e' permesso...?


Pare che gli americani siano entrati nella città di Baghdad, penetrando come una lama
arroventata nel burro.
Le porte erano praticamente spalancate, nonostante il ministro dell'informazione si ostini
ancora a dire che gli invasori sono stati ricacciati fuori, e tante altre cose.
I regimi dittatoriali sono tutti uguali, Mussolini, Hitler, Milosevic, ecc, ecc.
Sono tutti propaganda, tante parole, e tanta immagine.
Il popolo cosa può fare? Stare vicino al tiranno, fino a che questo non decade, per poi
appenderlo a testa sotto e far scempio dei suoi resti; ne più ne meno di ciò che è
accaduto qualche manciata di decine di anni fa in Piazzale Loreto, dove il popolo
Italiano ha dato segno di grande civiltà e rispetto della dignità umana.





Certo ora quel tempo è molto, molto lontano, ma la storia si ripete ciclicamente.
Adesso il "duce" sta in un Paese lontano...
ma sono sempre gli americani che arrivano a liberare un Paese che presenta
alle elezioni un unico candidato che riceve, giocoforza, il 99% dei voti.
Ora pare che il puù sia fatto...ma la fine e' ancora lontana da essere scritta.
Si parla di dopoguerra, si parla di ricostruzione, e allora aprira' tra poco il
SUPERMERCATO Iraq.
Apriranno i primi Mc Donald anche a Bagdad...
- Un Big Mac menu', grazie! -


P.S.
Ma non e' che le guerre l'america le fa solo per mangiare Mc in tutto il mondo?...mah!

martedì, aprile 01, 2003

Lisbona sfavillava


Buonasera, per l'angolo della letteratura oggi abbiamo "SOSTIENE PEREIRA" di Antonio Tabucchi.
Il libro sarà allegato a Repubblica per tutta la settimana.
Di questo libro ho letto solo le prime due pagine, e sono bastate a farmi innamorare dell'intera opera.
Questo incipit, vale tanissimo perchè riesce a mettere, il lettore nelle migliori condizioni possibili.
MEMORABILI, quanto IRRIPRODUCIBILI le parole "lisbona svavillava".
Sentite come le lettere si appoggiano piano, elegantemente l'una appresso all'altra senza accavallarsi?
ma distendendosi fino a diventare un soffice tappeto sintattico, sul quale adagiarsi a leggere TABUCCHI,
e quel "sostiene Pereira, che segna il passo della lettura su tutto il libro.


Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava.
Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di metter su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui.
E lui, Pereira, rifletteva sulla morte.
Quel bel giorno d'estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo.



Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira
like a car crash ! ! !




- Buonasera è il tg3. Incidente ieri sera sul Viadotto della Magliana, durante il ritorno a Casa di Lorenzo.
Il tamponamento ha provocato sorpresa e spavento.

- Buonasera è il tg5. Poteva essere una tragedia. Lorenzo, rientrando a casa, è stato coinvolto in un incidente a catena. Lorenzo dopo aver ricordato di essere stato anche lui un tamponamento a catena, ha dichiarato : "Se fosse stata la barca di d'Alema sarebbe stato peggio".

- Buonasera è il tg4. Attentato! Si tratta di attentato. Maxitamponamento ieri sera sul viadotto della magliana, una macchina assassina, quindi comunista, ha quasi disintegrato il Lorenzo mentre battezzava una vecchietta.
Lorenzo, accortosi del sopraggiungimento del veicolo, ha salvato la vecchietta lanciandola lontana.
L'anziana signora ha dicharato: quando mi ha stretto mi sono sentita ancora donna.